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Glossario dell'Infertilità e della Riproduzione: LETTERA C

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Glossario di Medicina dell'Infertilità e della Riproduzione
a cura del prof. Claudio Manna (vai al curriculum), del dr. Domenicantonio Comparato (vai al curriculum),  del dr. Duccio Cellini (vai al curriculum), del dr. Alessandro Casa (vai al curriculum)

canale cervicale
condotto che mette in comunicazione la vagina con la cavità uterina

caratteri sessuali secondari
sono quelli che si manifestano alla pubertà: apparato pilifero, timbro di voce, sviluppo mammario

cavità peritoneale
spazio all'interno dell'addome nel quale sono situati i vari organi (utero, tube, ovaie, vescica, intestino) che sono ricoperti da una membrana detta "peritoneo"

cavità uterina
zona interna dell'utero rivestita dall'endometrio

celioscopia
un esame che richiede l'anestesia. Il chirurgo pratica una piccola incisione a livello dell'ombelico e inserisce un apparecchio ottico per esaminare le tube dall'interno, con o senza l'aiuto di uno speciale liquido colorante

cervice
porzione inferiore dell'utero che protrude in vagina attraverso la quale gli spermatozoi passano per raggiungere l'utero

ciclo cellulare
insieme delle varie fasi attraverso le quali una cellula si riproduce dividendosi

ciclo mestruale
periodo che va dall'inizio del flusso mestruale al successivo

citotrofoblasto
cellula specializzata della placenta che ha la funzione di favorire l'ancoraggio dell'embrione all'utero materno. Cresce profondamente nel rivestimento dell'utero (decidua)

colposcopia
La colposcopia consiste nello studio del tratto genitale femminile inferiore (vulva - vagina - cervice uterina). Si esegue utilizzando il colposcopio, che è uno strumento ottico che permette la visualizzazione, a determinati ingrandimenti, delle suddette strutture allo scopo di evidenziare lesioni che altrimenti potrebbero non essere visualizzabili ad occhio nudo. L'esame, assolutamente indolore, è articolato in tre tempi: 1° tempo: studio della vulva, delle pareti vaginali e soprattutto del collo dell'utero (la cervice o portio) senza alcuna preparazione e dopo detersione con soluzione fisiologica per allontanare le secrezioni. 2° tempo: applicazione di una soluzione diluita di acido acetico diluita al 4 per mille. L'applicazione di questa soluzione sugli epiteli vaginale e cervicale permette di coagulare il muco cervicale e di evidenziare la eventuale presenza delle cosiddette "zone bianche" e la loro vascolarizzazione, spesso non visibili ad occhio nudo e senza preparazione. Queste zone, quando presenti e quando hanno determinate caratteristiche vascolari, si devono considerare sospette per infezioni da papillomavirus (HPV) e possono essere indice di alterazioni cellulari più o meno gravi, tanto che vanno sempre studiate ed eventualmente asportate. 3° tempo: test di Shiller - applicazione di una soluzione particolare a base di iodio, liquido di lugol, che induce una colorazione scura e brunastra all'epitelio normale della vagina e della cervice. Le zone bianche eventualmente evidenziate con il test all'acido acetico, essendo formate da cellule "non normali", non si colorano con il liquido di lugol; questa è una ulteriore conferma della necessità di studiarle (eseguendo una biopsia) ed eventualmente asportarle o distruggerle. Una volta eseguiti tutti e tre i tempi (solo i primi due in caso di allergia allo iodio) è possibile praticare prelievi mirati (biopsie) nelle zone sospette per inviarli ad esame istologico.

corpo luteo
ciò che resta del follicolo ovarico dopo l'ovulazione; secerne in particolare l'ormone progesterone

criptorchidismo
malformazione congenita del testicolo che non scende nello scroto ma viene ritenuto nell'addome

Glossario di Genetica dell'Infertilità e della Riproduzione
a cura della d.ssa Sebastiana Pappalardo (vai al curriculum)

caratteri legati al sesso
caratteri controllati da geni localizzati sui cromosomi sessuali

caratteri mendeliani
caratteri ereditari monofattoriali che si trasmettono secondo le leggi di Mendel (per esempio il colore degli occhi)

caratteri multifattoriali
caratteri ereditari determinati da più fattori sia genici che ambientali

caratteri poligenici
prodotti dall'azione di più geni

cariotipo
ordinamento e studio dei cromosomi

cariotipo spettrale
(SKY) visualizzazione di tutti i cromosomi di un organismo insieme, ciascuno contraddistinto da un diverso colore, è una tecnica utile per identificare le anomalie cromosomiche   

cellula unità
fondamentale degli organismi complessi. Le cellule eucariote contengono un nucleo e un citoplasma entrambi circondati da una membrana. Le cellule procariote sono invece enucleate, cioé prive di nucleo 

cellula B
importante classe di linfociti che matura nel midollo osseo. Produce anticorpi ed è ampiamente responsabile della risposta immunitaria umorale o mediata dagli anticorpi; produce i plasmociti produttori di anticorpi e altre cellule del sistema immunitario. Sinonimo: linfocita B

cellula germinale
(gamete) cellula specializata per la riproduzione contenente la metà del corredo cromosomico presente nelle cellule somatiche. Quella maschile è chiamata "spermatozoo", quella femminile "ovocita"

cellula somatica
tutte le cellule del corpo tranne i gameti (le cellule sessuali)

cellula staminale
cellula non differenziata in grado di svilupparsi in quasi tutti i tipi di tessuto

centriolo
corpuscolo citoplasmatico dal quale origina la formazione del fuso mitotico durante la divisione cellulare

centromero
zona del cromosoma che unisce i due cromatidi e che separa il braccio lungo da quello corto di un cromosoma. Durante la divisione della cellula si lega alle fibre del fuso mitotico e permette il trascinamento del cromosoma ai lati opposti della cellula

citosina
uno dei quattro componenti (basi) che formano la molecola dell'acido nucleico

clonazione
creazione di più copie di uno stesso organismo. I gemelli identici, per esempio, sono cloni naturali

clone
gruppo di cellule geneticamente identiche derivate per mitosi da una cellula progenitrice

codice genetico
informazione specifica portata dal DNA di ogni individuo. Le istruzioni presenti nel gene indicano alla cellula come produrre una proteina specifica. A, T, G e C sono le "lettere" del codice del DNA, e rappresentano rispettivamente gli elementi chimici adeinna, timina, guanina, e citosina, che cosituiscono le basi nucleotidice che DNA. Il codice di ogni singolo gene combina questi elementi chimici in vari modi per produrre "parole" a 3 lettere che specificano quale aminoacido è necessario in ogni fase di produzione di una proteina

codominante
carattere genetico in cui entrambe le forme (alleli) di un gene si manifestano nel fenotipo dell'individuo eterozigote (per es. gruppo sanguigno AB )

coefficiente di consanguineità
percentuale di geni che due persone hanno in comune per averli ereditati da antenati comuni

consanguineità
relazione genetica tra due persone dovuta al fatto di avere un antenato comune nelle 2-3 generazioni precedenti

cromatide
uno dei due filamenti in cui si divide ciascun cromosoma durante la divisione cellulare

cromatina
componente base dei cromosomi formato da proteine (soprattutto istoni) e DNA. È la struttura con cui si prensentano i cromosomi quando la cellula è interfase, cioè nel periodo in cui non si sta dividendo

cromosoma
tratto di DNA  di varie dimensioni, contenente l'informazione genetica, presente in numero fisso in ogni specie vivente. Nell'uomo sono 46

cromosomi sessuali
sono quelli che determinano il sesso di un individuo. La femmina possiede due cromosomi X (XX) e il maschio possiede un cromosoma X e un cromosoma Y (XY)

cromosoma X
cromosoma sessuale femminile presente in doppia copia nella femmina e in singola copia nel maschio

cromosoma Y
cromosoma sessuale maschile

cromosomi omologhi
coppie di cromosomi dello stesso tipo che derivano uno dal padre e uno dalla madre che hanno gli stessi geni ma che possono avere alleli diversi

crossing-over
scambio di parti di cromatidi fra cromosomi omologhi durante la riproduzione cellulare

Glossario di Immunologia dell'Infertilità e della Riproduzione
a cura del dr. Francesco Maria Cutrupi (vai al curriculum)

cardiolipina
fosfolipide. Alcuni individui producono anticorpi anticardiolipina, condizione che accelera la coagulazione del sangue e favorisce la formazione di trombi (coaguli)

cellula T
linfocita che durante la maturazione passa attraverso il timo. I diversi tipi di cellule T svolgono ruoli importanti nella risposta immunitaria. Sinonimo: linfocita T

cellula T helper CD4
linfocita T che nella risposta immunitaria aiuta l'attivazione delle cellule CD3 producendo citochine che provocano la proliferazione, la differenziazione e la crescita di altre cellule necessarie per completare la reazione immunitaria. Il livello di queste cellule è in genere elevato nelle donne con infertilità e aborto ripetuto

cellula T suppressor
cellula T che distrugge le cellule che presentano antigeni riconosciuti

cellule memoria
cellule B e T a lunga vita che mediano le risposte immunitarie secondarie rapide durante il contatto con un antigene già incontrato

citochine
proteine non-anticorpi (ormoni) prodotte dai globuli bianchi (linfociti) infiammatori e da alcune cellule non-leucocitiche. Comunicano con altre cellule del sistema immunitario (agendo come mediatori intracellulari) per indurle a combattere più aggressivamente un'infezione o a rigettare un'entità quale per esempio un feto o un organo. Sono diverse dagli ormoni classici in quanto sono prodotte da vari tessuti o tipi di cellule piuttosto che da ghiandole specializzate

citogenetico
relativo ai cromosomi

cluster di differenziazione (CD)
designazione che serve a catalogare gli antigeni superficiali (antenne) presenti sui linfociti (globuli bianchi). È indice del tipo di cellula e della sua  attivazione, per esempio le cellule Natural Killer (NK) esprimono l'antigene CD56+, i linfociti B esprimono l'antigene CD19+ e producono anticorpi che possono danneggiare o compromettere la gravidanza

giovedì 13 marzo 2008


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