Genetica
Mutazione del gene MTHFR
Malattie Genetiche
Le malattie genetiche
Fibrosi cistica
Fibrosi cistica e fertilità
Malattie monogeniche
Malattie cromosomiche
Determinazione del sesso
Determinazione del sesso maschile
Determinazione del sesso femminile
Rischi ambientali in gravidanza: pesticidi e detergenti
Ambiguità sessuali
Ambiguità sessuali: l'Intersessualità
Eredità mitocondriale
Mutazioni genetiche
Mutazioni cromosomiche
Analisi molecolari
Test di paternità
Malattie Congenite
Malattie congenite
Prevenzione dei difetti congeniti
Difetti congeniti
Difetti congeniti più comuni
Genetica ed Ereditarietà
Ereditarietà
Ereditarietà e rischio
Patrimonio genetico
Identità genetica
Affinità e differenze genetiche
DNA e dintorni
Il DNA
I cromosomi
La cellula
Le proteine

ACT Italia Fertilita.org aderisce ad ACT Italia

Associazione Fertilità Onlus
Home page / Genetica / Pesticidi, solventi, detergenti e i loro effetti sulla gravidanza
Invia questa pagina a un amico
http://www.fertilita.org/index.asp?ItemID=128

Tua email

Email destinatario

Aggiungi un commento

chiudi

Pesticidi, solventi, detergenti e i loro effetti sulla gravidanza

letto 28091 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Nelle nostre case e nei nostri luoghi di lavoro sono presenti più di quattro milioni di composti chimici sui quali è disponibile pochissima informazione, in particolare riguardo ai loro effetti sulla gravidanza. Di alcuni è invece nota la pericolosità. Gli inquinanti ambientali sono più diffusi negli ambienti di lavoro anche se alcuni, presenti nell’aria, nell’acqua, e comunemente impiegati nelle case, non sono privi di conseguenze.

I pesticidi possono nuocere al feto?
Come regola generale, le donne in gravidanza dovrebbero cercare in ogni modo di evitare il contatto con i pesticidi, anche se non esistono prove certe che l’esposizione ai pesticidi ai livelli del normale uso domestico possa essere nociva per il feto. Tutti gli insetticidi sono tossici almeno in parte, e alcuni studi sembrano suggerire che elevati livelli di esposizione possono contribuire all’aborto spontaneo, al parto prematuro, e provocare nel feto malformazioni congenite anche gravi. Alcuni pesticidi in particolare, e altre sostanze chimiche quali per esempio i PCB o policlorobifenili, possiedono qualità simili a quelle degli estrogeni - rientrano cioè nella categoria dei cosiddetti “perturbatori endocrini” - che alcuni autori ritengono capaci di condizionare negativamente il sistema riproduttivo del feto.

Particolare attenzione andrà prestata dalle donne in gravidanza anche nell’uso degli insetticidi comuni, specialmente quelli a base di dietiltoluamide (DEET), un componente tra i più efficaci ma la cui innocuità in gravidanza non è certa. Se durante la gravidanza le donne hanno bisogno di ricorrere all’insetticida per evitare di essere punte dagli insetti, dovranno assicurarsi di non applicarlo sulla pelle applicandone invece piccole quantità su scarpe, calze, e altri indumenti, e sempre ricorrendo ai guanti o a un erogatore per evitare il contatto del prodotto con le dita.

I solventi organici
I solventi sono sostanze che dissolvono altre sostanze, tra quelli organici più comuni troviamo l’alcol, gli sgrassatori, i diluenti per le vernici e i solventi per gli smalti. Uno studio canadese condotto su operaie, tecnici di laboratorio, artiste, disegnatrici grafiche e operatrici dell’industria grafica ha rilevato che queste donne avevano una probabilità 13 volte maggiore, rispetto alle donne gravide non esposte ai solventi per ragioni professionali, di dar vita a un bambino con difetti congeniti rilevanti quali la spina bifida, le malformazioni cardiache e la sordità. Altri studi hanno rilevato che le lavoratrici impiegate in fabbriche di produzione di semiconduttori, esposte ad alti livelli di solventi chiamati esteri glicolici, avevano un rischio tre volte maggiore di aborto spontaneo rispetto alle donne non esposte. Gli esteri glicolici vengono impiegati comunemente anche nelle professioni che riguardano la fotografia, le tinture, la stampa su seta.

Le donne che lavorano con i solventi e quelle che li usano per il bricolage o per i loro hobby, durante la gravidanza devono ridurre al minimo i contatti con queste sostanze e assicurarsi che l’ambiente in cui soggiornano sia ben ventilato; dove l’esposizione è molto intensa, per esempio su un luogo di lavoro, le donne gravide dovranno proteggersi con guanti e mascherine e non consumare cibi e bevande nella zona in cui lavorano.

L’acqua del rubinetto: quanto è sicura?
L’acqua del rubinetto contiene cloro, il cui scopo è quello di combattere i microbi. Tuttavia, quando il cloro si combina con altre sostanze presenti nell’acqua può formare cloroformio e altre sostanze chimiche correlate chiamate trialometani. Il livello di questi componenti varia tra gli acquedotti. In merito alla tossicità del cloro per le donne in gravidanza e il loro feto, gli studi sono discordi: alcuni sostengono che il rischio di aborto spontaneo aumenta con la quantità di cloro presente nell’acqua, mentre altri studi non hanno rilevato alcun aumento di rischio. In via precauzionale, le donne in gravidanza possono scegliere di bere esclusivamente acqua imbottigliata. Ricordiamo inoltre che l’acqua dell’acquedotto può essere contaminata anche da altre sostanze quali i pesticidi, il piombo o altri metalli.

Detersivi e detergenti
Leggete attentamente le etichette per evitare i prodotti che vengono classificati dal produttore come tossici. I prodotti per la pulizia che contengono ammoniaca o cloro non sono specificamente pericolosi per il feto, ma la donna gravida eviterà comunque di inalarli, indosserà i guanti di gomma quando li usa, e provvederà ad aerare adeguatamente e continuamente gli ambienti della casa durante le pulizie. Non miscelare mai prodotti contenenti ammoniaca a prodotti contenenti cloro perché i fumi prodotti dalla combinazione delle due sostanze sono tossici per chiunque, e perciò sono ancora più nocivi in gravidanza. Se l’odore dei detergenti chimici vi disturba, sostituiteli con prodotti naturali, per esempio: il bicarbonato può essere usato come detersivo in polvere per pulire superfici grasse, pentole e tegami, sanitari, forni; acqua e aceto possono pulire con efficacia e in tutta sicurezza molte superfici in vari materiali.

giovedì 13 marzo 2008


sterilità sterilità femminile sterilità femminile sintomi riproduzione riproduzione assistita sterilita cause fecondazione fecondazione in vitro andrologia sterilita maschile sterilita di coppia icsi forum spermiogramma varicocele oligospermia endometriosi ovaio policistico poliabortivita aborto ripetuto ginecologia
Articles in English 2001-2017 © www.fertilita.org | P.I./C.F: 05470161000 | Note legali | Condizioni di utilizzo | Mappa del sito | Ultimo aggiornamento: 20/02/2013
powered by G.H.T. s.r.l.
Aggiungi a MioYahoo!Aggiungi a iGoogle!Aggiungi a Netvibes