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L'uso dei farmaci durante la gravidanza

letto 7617 volte | autore: Agata Palumbo, farmacologa (vai al curriculum)

         

Quando si valutano gli effetti dei farmaci e la loro sicurezza, è necessario conoscere i processi fisiologici che li condizionano e quindi il loro meccanismo d’azione e le proprietà farmacocinetiche.

La gravidanza, che determina cambiamenti fisiologici significativi nell’organismo della donna, provoca modificazioni delle proprietà farmacocinetiche, studiate e valutate in pazienti non gravide. La farmacocinetica prevede un assorbimento, una distribuzione, un metabolismo e una eliminazione. Tutte le fasi possono subire delle differenze strettamente legate allo stato fisiologico della gravidanza.

Assorbimento
L’assorbimento in gravidanza può essere influenzato in molti modi. Nausea e vomito, di solito frequenti in gravidanza, possono influenzare l’assorbimento del farmaco. In questi casi il cambiamento della via di somministrazione può permettere un migliore assorbimento del farmaco. Pare che i cambiamenti ormonali della gravidanza siano responsabili della diminuita motilità intestinale, determinando svuotamento gastrico ritardato con conseguente prolungamento dei tempi di transito intestinale; ciò potrebbe far ritardare l’inizio dell’azione e il tempo di picco plasmatico del farmaco; caratteristica da tenere presente quando è richiesto un effetto terapeutico rapido.

Nel 1° e 2° trimestre la secrezione del muco gastrico aumenta e diminuisce la secrezione gastrica, modificando il pH gastrico, questi cambiamenti interesseranno la ionizzazione del farmaco, con conseguente modifica delle modalità di assorbimento, poiché soltanto le sostanze non-ionizzate si diffondono liberamente attraverso il doppio strato lipidico.

Nella fase iniziale della gravidanza si osserva un aumento della gittata cardiaca e del volume plasmatico, con conseguente aumento del flusso polmonare ed iperventilazione. Ciò probabilmente aumenta l’assorbimento alveolare dei farmaci somministrati per via inalatoria. Determinati anestetici generali inalatori come l’alotano, l’isofluorano e il metossifluorano hanno mostrato in gravidanza di avere gli stessi effetti a dosaggi ridotti. Anche la pelle e le membrane mucose aumentano (sperimentalmente) la loro permeabilità, con un potenziale aumento di assorbimento dei farmaci somministrati per via topica.

Distribuzione
Entro il 3° trimestre il volume del plasma si espande significativamente, fino al 50%, aumentando il volume di distribuzione di molti farmaci. Ci si può aspettare allora che farmaci ampiamente distribuiti nei compartimenti di acqua del corpo mostreranno una diminuzione dei picchi di concentrazione massima. Questo è stato osservato per un certo numero di farmaci e clinicamente può essere necessario un aggiustamento posologico con dosi più elevate (Mattison et al 1992). In gravidanza, con l’aumento della gittata cardiaca, aumentano significativamente anche la perfusione uterina e renale. L’aumentata clearance che ne risulta si traduce in diminuzione delle concentrazioni di alcuni farmaci. Questi cambiamenti indicano che per ottenere una risposta terapeutica adeguata, bisognerà aumentare il dosaggio di alcuni farmaci con il progredire della gravidanza. L’espansione del volume plasmatico non è accompagnata da un incremento proporzionale della produzione di albumina, con conseguente diminuzione della concentrazione delle proteine del plasma.

Metabolismo
L’estrogeno e il progesterone in gravidanza sono responsabili di numerosi cambiamenti nell’organismo della donna e, in particolare, sul suo metabolismo epatico (il fegato è il responsabile principale del metabolismo delle sostanze introdotte nell’organismo dall’esterno, farmaci compresi, grazie ad una serie di enzimi che hanno sede proprio nel fegato stesso, accelerando e favorendo reazioni).

Ad esempio, pare che il progesterone stimoli l’attività di alcuni tipi di enzimi epatici, aumentando il metabolismo di alcuni tipi di farmaci. Al contrario, il progesterone e l’estradiolo inibiscono altri tipi di enzimi, detti ossidasi microsomiali, riducendo così il metabolismo di altre sostanze, come teofillina e caffeina. Il ruolo specifico dei cambiamenti nell’attività enzimatica e le sue modificazioni del metabolismo dei farmaci ancora non sono ben chiare per la maggior parte dei farmaci.

Eliminazione
A partire già dalla 6° settimana di gestazione la filtrazione glomerulare (azione fisiologica dell’organismo, che avviene nel rene, atta a estrudere liquidi e sostanze altamente idrosolubili in essi disciolti) aumenta, benché il riassorbimento tubolare renale (altra funzione renale di riassorbimento di liquidi) non sembri subire modificazioni durante la gravidanza. Il risultato dell’aumentata filtrazione glomerulare è l’aumentata eliminazione dei farmaci ad escrezione renale e una diminuzione delle concentrazioni basali del farmaco stesso.

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giovedģ 13 marzo 2008


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