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Nausee, voglie, e altri disturbi della gravidanza

letto 12099 volte | autore: Gianpiero Polverino, ginecologo (vai al curriculum)

         

Le nausee del primo trimestre di gravidanza sarebbero forse conseguenza di una finezza insolita dell’olfatto.

Alcuni autori, dopo aver passato in revisione l'insieme degli articoli scientifici pubblicati sulle nausee in gravidanza e basandosi sulle proprie ricerche, hanno constatato che la maggior parte delle donne che prova nausea durante la gravidanza non riesce a sopportare odori normalmente considerati piacevoli, per esempio gli aromi della cucina o del profumo. Secondo le ricerche, questi effluvi rappresentano il fattore scatenante quasi unico delle nausee. La tesi è suffragata anche da altre evidenze: alcune donne sono portatrici di una malattia genetica che associa la sterilità alla perdita dell'olfatto, ma grazie a cure adeguate, possono ottenere una gravidanza… e venire risparmiate dalle nausee.

Il punto in comune tra nausee e olfatto potrebbe essere rappresentato dagli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, che aumentano dal momento in cui la donna resta incinta e sono indispensabili al proseguimento della gravidanza. È noto inoltre che gli estrogeni possono provocare nausea e che questo sintomo fa parte delle reazioni indesiderabili classiche dei contraccettivi orali a dosaggi più elevati. La presenza delle nausee potrebbe perciò riflettere indirettamente il fatto che la gravidanza si svolge normalmente. Alcuni altri studi sembrano in effetti indicare che gli aborti spontanei sono più rari nelle donne che soffrono di nausee. Perciò, gli estrogeni provocherebbero una ipersensibilità olfattiva responsabile, nelle persone più sensibili, delle nausee, senza che si sia però riusciti a collegare in modo chiaro i due fenomeni. La responsabilità degli estrogeni è ulteriormente rinforzata dal fatto che anche al di fuori della gravidanza le donne sono tre o quattro volte più esposte alle nausee rispetto agli uomini. Quasi tutte le donne (circa il 98%) hanno provato almeno una volta una sensazione di nausea, secondo le ricerche scientifiche pubblicate. Il 43% dichiara inoltre di aver avuto il problema almeno tre volte nel corso dei sei mesi precedenti all'indagine.

Le voglie
Un desiderio irresistibile di fragole in pieno inverno, ecco un esempio classico per le donne incinte. Ma secondo un sondaggio realizzato in Inghilterra, alcune donne sviluppano gusti davvero insoliti, che per quanto stravaganti, hanno una spiegazione razionale.

Conoscevamo già i sapori particolari della cucina inglese, e anche le voglie leggendarie e irresistibili delle donne incinte, che vanno soddisfatte a tamburo battente. Ma fino a oggi non si conoscevano i dettagli: bruschetta con yogurt alla fragola, scaglie di barbabietola in salsa di cioccolata, gelato alla crema con senape… Insomma, scoraggianti ma commestibili, queste voglie. Questi risultati sorprendenti sono tuttavia emersi da un sondaggio serissimo condotto su 200 donne incinte inglesi per conto di un grande laboratorio farmaceutico e sono stati resi pubblici dalla BBC. Secondo la British Nutrition Foundation, la causa delle voglie in gravidanza non è ancora stata stabilita in via definitiva. Ma secondo una teoria, il nostro corpo è naturalmente consapevole dei suoi bisogni nutrizionali, e le voglie delle donne incinte servono a soddisfarli. Questa capacità potrebbe intensificarsi durante la gravidanza grazie ai cambiamenti ormonali capaci di generare voglie irresistibili per alimenti bizzarri.

Nausee, voglie, ma non solo: i problemi più comuni durante la gravidanza
I disturbi variano da donna a donna, e quelli che elenchiamo sono solo quelli statisticamente più ricorrenti. Tuttavia, ogni aspirante madre avrà dei sintomi del tutto personali, o sperimenterà quelli comuni in modo assolutamente soggettivo, o perfino non ne avrà del tutto.

nausea e vomito
nausea e vomito mattutini riguardano circa il 50% delle donne incinte, e per alcune il fastidioso fenomeno perdura per tutta la gravidanza. La causa di questo disturbo potrebbe ricondursi alle variazioni dei livelli ormonali dovute alla gravidanza stessa, e il problema può essere aggravato dallo stress, dai viaggi frequenti e da un'alimentazione molto ricca di proteine e di grassi. Per diminuire i sintomi, preferire piccoli pasti durante la giornata a pasti abbondanti agli orari canonici, e una dieta ricca di carboidrati complessi (pane intero, pasta, banane e verdure a foglia verde). Se il vomito è grave e provoca perdita di liquidi e di peso, potrebbe indicare una condizione nota come iperemesi gravidica, che può condurre alla disidratazione e richiedere il ricovero;

stanchezza
poiché il corpo lavora intensamente per fornire al feto un ambiente adeguato, non c'è da sorprendersi se una donna incinta si sente spesso stanca. Nel primo trimestre, il volume del sangue e degli altri fluidi corporei aumenta di volume man mano che il corpo si adegua alla gravidanza. Talvolta una soggiacente anemia può essere una concausa. L'anemia è una riduzione della concentrazione nel sangue di emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi con lo scopo di trasportare l'ossigeno presente. In caso di dubbio, consultare il medico e sottoporsi alle analisi del caso;

emorroidi
a causa dell'aumentata pressione su retto e perineo, e dell'aumentata probabilità di costipazione intestinale con il progredire della gravidanza, le emorroidi sono un fenomeno molto comune alla fine della gravidanza. L'uso, su consiglio medico, di blandi lassativi, può contribuire a contenere il problema;

vene varicose
sono molto comuni sulle gambe e intorno all'orifizio vaginale nella fase terminale della gravidanza. Quasi sempre sono provocate dall'aumentata pressione esercitata sulle gambe e sui vasi pelvici, e dall'aumentato volume del sangue;

indigestione
è provocata dalla pressione sull'intestino e sullo stomaco, che spinge i contenuti di quest'ultimo a refluire nell'esofago. Può essere prevenuta o ridotta preferendo piccoli pasti ripetuti durante la giornata, ed evitando di sdraiarsi subito dopo i pasti;

gengive che sanguinano
le gengive possono diventare più spugnose man mano che il flusso ematico aumenta durante la gravidanza, causandone il sanguinamento. Una donna incinta deve prendersi particolare cura di denti e gengive, e farsi visitare dal dentista a intervalli regolari. Questo sintomo in genere scompare dopo il parto;

pica
è una patologia, rara negli adulti ma talvolta presente nelle donne incinte, che spinge a mangiare non-nutrienti quali il gesso, il sapone, i mozziconi di sigaretta, la carta… È considerata un segno di carenza nutrizionale, ed è più frequente nelle donne che già in tenera età avevano manifestato comportamenti di questo tipo;

ritenzione di liquidi
la ritenzione moderata di liquidi durante la gravidanza è molto comune, ma se essa si aggrava e persiste può essere un segno di preeclampsia, una condizione patologica contraddistinta da un marcato aumento della pressione. Sdraiarsi sul lato sinistro, tenere le gambe rialzate quando possibile, indossare calze elastiche e scarpe confortevoli;

variazioni della pelle
a causa delle fluttuazioni dei livelli ormonali, compresi quelli che stimolano la pigmentazione cutanea, possono comparire sul viso macchie brunastre sulla fronte e/ sulle guance. Questo fenomeno prende il nome di maschera gravidica o cloasma gravidico, e spesso scompare dopo il parto. La pigmentazione può aumentare anche nelle zone che circondano i capezzoli (areole), e nella parte centrale dell'addome;

smagliature
smagliature rosacee possono comparire sull'addome, sui seni, sulle cosce e sulla parte alta dei glutei; sono causate dal rapido aumento di peso, e in genere tendono col tempo a diventare traslucide dopo il parto;

infezioni da lieviti
a causa delle variazioni ormonali e delle aumentate perdite vaginali (leucorrea), la donna incinta è più soggetta alle infezioni da lieviti, caratterizzate dal prurito e da perdite biancastre e dense dalla vagina. Si tratta di infezioni facilmente trattabili;

naso chiuso-emorragie dal naso
durante la gravidanza, il tratto respiratorio è più irrorato e può finire per congestionarsi. La congestione può provocare piccole emorragie, dovute anche al fatto che i piccoli vasi sanguigni contenuti nel naso fanno più fatica a resistere all'aumentata pressione del sangue;

costipazione intestinale
la pressione sul retto e l'intestino aumenta durante la gravidanza, e può interferire sia con la digestione, sia con l'evacuazione. Inoltre, le variazioni ormonali possono rallentare la digestione. L'esercizio fisico regolare, la giusta idratazione e l'apporto aumentato di fibre nella dieta sono buoni modi per prevenire questo disturbo;

mal di schiena
man mano che il peso della donna gravida aumenta, il suo equilibrio posturale si modifica, aumentando i carichi sulla schiena. Le giunture pelviche che iniziano a rilassarsi in preparazione al parto contribuiscono anch'esse a provocare dolore alla schiena;

vertigini
si tratta di un sintomo molto comune, che può essere provocato da: pressione bassa a causa dell'utero che preme sulle arterie principali; bassi livelli di zucchero nel sangue; bassi livelli di ferro nel sangue; movimenti improvvisi da seduti o sdraiati a eretti. Alzarsi lentamente, preferibilmente appoggiandosi al muro o ad altri sostegni;

mal di testa
sono provocati dalle variazioni ormonali, soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza. Riposo, alimentazione adeguata e idratazione corretta possono alleviarne i sintomi.

giovedì 13 marzo 2008


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