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La gravidanza multipla o plurigemellare

letto 20788 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Come in Italia,anche in Gran Bretagna la legge consente di impiantare un massimo di 3 embrioni per ciclo di fecondazione

I dati di questo Paese, contenuti in uno speciale rapporto governativo, mostrano che nel caso di fecondazione medicalmente assistita con fertilizzazione in vitro (IVF), i parti gemellari rappresentano il 25% dei casi, i parti trigemellari l'1.7%. In Svezia si può ora trasferire addirittura un solo embrione.

Anche se alle coppia può sembrare che avere due o tre gemelli sia una grande fortuna, le gravidanze multiple sono spesso associate a un aumentato rischio di complicazioni materne e fetali. Inoltre, le gravidanze multiple possono rappresentare una vera sfida per i genitori sia sotto il profilo economico, sia sotto quello emotivo, senza trascurare l'inevitabile esaurimento fisico. 

Il rischio delle complicazioni associate alle gravidanze multiple deve essere bilanciato dal numero di embrioni trasferiti a ogni ciclo di fertilizzazione, e al corrispondente aumento del tasso di successo della procedura. I rischi per la donna associati alle gravidanze multiple sono: aborto spontaneo, emorragia, innalzamento della pressione indotto dalla gravidanza, aumento di 3-5 volte della frequenza di pre-eclampsia (una malattia caratterizzata dalla pressione arteriosa elevati, dalla presenza di gonfiori e di proteine nelle urine), diabete, anemia, polidramnios (quantità eccessiva del liquido amniotico che circonda il feto), ricorso al parto cesareo (spesso necessario nel caso di gemelli, quasi sempre richiesto nel caso di parto trigemellare), ricovero prolungato.

Le complicazioni fetali associate alla gravidanza multipla sono:

  • prematurità neonatale. La durata media di una gravidanza singola è di 39 settimane, che si riducono a 35 per un parto bigemellare, e a 33 per un parto trigemellare. Il parto prematuro ha luogo in circa la metà dei casi di gravidanza gemellare, e nel 90% dei casi di gravidanza trigemellare;
  • nelle gravidanze multiple l'aumento dei casi di parto prematuro è quattro volte maggiore rispetto alla gravidanza singola, e il peso del feto alla nascita è spesso ridotto. La proporzione di parti prima della trentesima settimana di gravidanza è del 7% per i parti gemellari, del 15% per i parti trigemellari. I bambini nati da gravidanze plurime corrono più rischi di soffrire di problemi di salute, il rischio di dar vita a un bambino con problemi cerebrali è 8 volte maggiore nelle gravidanze gemellari e 47 volte maggiore nelle gravidanze trigemellari rispetto alle gravidanze regolari;
  • ridotto peso alla nascita, più frequente nel caso delle gravidanze multiple. Il rischio di disabilità a vita è del 25% maggiore nei bambini che alla nascita pesano meno di 1 chilo;
  • bambini nati morti e decessi neonatali: meno dell'1% dei casi nelle gravidanze comuni, 4.7% dei casi nelle gravidanze gemellari, 8.3% nelle gravidanze trigemellari;
  • i difetti alla nascita sono due volte più diffusi rispetto alle gravidanze comuni:

23esima settimana di gravidanza:
handicap da moderato a grave 65%
tasso di sopravvivenza 15%

24esima settimana di gravidanza:
handicap da moderato a grave 33%
tasso di sopravvivenza 45%

25esima settimana di gravidanza:
handicap da moderato a grave 25%
tasso di sopravvivenza 60%

26esima settimana di gravidanza:
handicap da moderato a grave 20%
tasso di sopravvivenza 75%

27esima settimana di gravidanza:
handicap da moderato a grave 15%
tasso di sopravvivenza 80%

28esima settimana di gravidanza:
handicap da moderato a grave meno del  10%
tasso di sopravvivenza 40%

I gemelli monozigoti (identici) e dizigoti (non identici)
In genere, i gemelli nati da due embrioni impiantati non sono identici, tuttavia nel 4% circa dei casi essi possono esserlo perché un embrione non è riuscito a impiantarsi e il secondo si è diviso in due. Il rischio di mortalità perinatale tra i gemelli monozigoti è di circa 2-3 volte più elevato di quello tra i gemelli dizigoti. La percentuale di gemelli monozigoti aumenta con l'ICSI e l'assisted hatching.

Come ridurre i rischi
Esistono molti modi per ridurre le probabilità di gravidanza multipla e i rischi e le complicazioni che vi sono associati. Tra questi, la limitazione del numero di embrioni trasferiti a un massimo di 3. L'evidenza clinica sembra infatti suggerire che il trasferimento di due embrioni raggiunge la stessa percentuale di gravidanze di quella ottenuta con 3 embrioni, ma la probabilità di gravidanza multipla diminuisce. Anche il transfer di blastocisti (embrione che si è sviluppato dopo 5 o 6 giorni dalla fertilizzazione) può ridurre le probabilità di gravidanza multipla perché se ne trasferiscono 1 o 2 (invece di 3).
Fonte: British Journal of Obstetrics and Gynecology, gennaio 2005

giovedì 13 marzo 2008


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