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Disturbi del ciclo mestruale: la dismenorrea

letto 29868 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

I dolori addominali che compaiono a metà ciclo sono legati all’ovulazione altri compaiono una settimana prima della mestruazione, e corrispondono alla "sindrome premestruale"; i dolori durante le mestruazioni prendono il nome di "dismenorrea".

La dismenorrea corrisponde all'insieme dei dolori che accompagnano o precedono le mestruazioni. Il pudore o ragioni culturali di varia origine possono scoraggiare alcune donne dal rivolgersi al medico, alcune pensano che non si possa fare nulla per alleviare i sintomi, oppure hanno già provato alcuni farmaci ma senza risultato. Circa il 50% delle donne che soffre di dismenorrea non ha mai consultato il medico per questo problema, il 40% ha già fatto ricorso all'automedicazione. In presenza di dolore, il medico procede a un esame clinico per eliminare una eventuale causa organica (per esempio una malattia legata a un organo), oppure, valuta se il dolore è di natura psicologica.

La dismenorrea è presente nella maggioranza delle adolescenti, ed è descritta come "grave" nel 15% circa dei casi. Durante l'adolescenza, la dismenorrea provoca un tasso notevole di assenza scolare o di astensione da alcune attività scolastiche. Nelle forme più acute, secondo la letteratura medica, la dismenorrea è presente nel 15% delle adolescenti, nel 10% delle giovani donne e nel 5% delle giovani madri.

I sintomi
Il dolore della dismenorrea inizia a livello pelvico (basso ventre) e si irradia verso le regioni lombare o inguinale o verso il perineo, il retto, gli arti inferiori e il resto dell'addome. I dolori compaiono con la mestruazione o nelle ore che la precedono, e dura in media tra 24 e 36 ore. Raramente il dolore è isolato, e spesso è accompagnato da altri segni come la stanchezza, il malessere generale, il mal di testa, i dolori a livello dei reni, la diarrea, la nausea o il vomito. Questi sintomi sono di intensità variabile.

Il meccanismo della dismenorrea è sconosciuto, ma esistono più ipotesi: anomalia della contrattilità dell'utero, disturbo della vascolarizzazione uterina, eccesso di prostaglandine, disturbi ormonali o psicologici, ereditarietà. Alcuni autori ritengono che il dolore sia legato a un insufficiente apporto di ossigeno (ipossia) ai tessuti uterini, provocato da due fenomeni:

- contrattilità eccessiva della parete muscolare dell'utero, il miometrio;
- contrazione di tutte le piccole arterie che alimentano il miometrio, legata a una secrezione eccessiva delle prostaglandine F2 alfa.

L'eccesso delle prostaglandine potrebbe spiegare anche alcuni segni che accompagnano spesso la dismenorrea, in particolare la nausea, il vomito e la cefalea.

Dismenorrea primaria o essenziale: quando inizia durante l'adolescenza, la dismenorrea è detta "primaria". Si tratta di un disturbo isolato, non legato a una patologia precisa. La comparsa della dismenorrea coincide con la comparsa dei cicli ovulatori. Una dismenorrea significa praticamente sempre che sta avendo luogo il ciclo ovulatorio. Spesso scompare con il primo parto. L'esame clinico è spesso normale.

Dismenorrea secondaria: quando il dolore compare per la prima volta dopo i trent'anni, si tratta di una dismenorreaa "secondaria", generalmente organica, cioè associata a una patologia. Un'ecografia, un'isterografia o una celioscopia sono allora necessarie se alcuni dei sintomi fanno pensare a un'origine organica (i dolori compaiono in età adulta, aumentano di intensità, sopravvengono alla fine del ciclo o durano più di 36 ore).

La dismenorrea membranosa è una forma particolare di dismenorrea, nella quale il dolore precoce si amplifica fino alla comparsa di un'abbondante emorragia successiva all'amenorrea.

Dismenorera di origine organica. Le patologie che possono esserne origine sono numerose:

- endometriosi
- adenomiosi (detta anche endometriosi interna), è la localizzazione di endometriosi nello spessore del miometrio
- patologia uterina: fibroma - IUD (spirale contraccettiva)
- retroversione dell'utero
- alcune malformazioni uterine
- stenosi (restringimento) cervicale
- infezione genitale

venerdì 14 marzo 2008


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