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Le micosi comuni: la Candida

letto 66297 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

La pelle e le mucose sono terreni ideali per accogliere i funghi, che in condizioni normali sono inoffensivi.

Ma questo trattato di pace tra noi e microbi può essere interrotto, e cominciano i problemi. Molto dolorose, le forme genitali della candida rappresentano circa il 20% di tutte le analisi di laboratorio. Candida: che cos'è, come liberarsene.

Le micosi comuni: la "Candida albicans"
Quando i funghi sconfiggono le barriere immunitarie, possono diventare molto ingombranti…

Le mucose
Allo stato normale il fungo in condizioni normali (saprofita) è presente in piccole quantità sulla pelle, nella bocca e nelle mucose genitali. È responsabile delle candidosi, o moniliasi. Lo sviluppo patologico dei funghi avviene spesso in seguito a un contatto diretto, per esempio nelle forme cutanee ha luogo attraverso l'abbigliamento, la piscina, gli asciugamani, nelle forme boccali e digestive avviene attraverso l'alimentazione o l'allattamento dal seno materno. Le forme genitali possono manifestarsi in seguito a un rapporto sessuale ma anche dopo un trattamento antibiotico, durante la contraccezione ormonale o la gravidanza. Anche il nuoto e la piscina sono fattori favorenti. Alcuni soggetti sono più esposti, come i neonati e gli anziani, le persone sottoposte a cure antibiotiche o a base di estrogeni, i malati immunodepressi dall'assunzione di corticoidi o sottoposti a chemioterapia. Anche il diabete è un fattore che espone alla candida, soprattutto alla ripetizione delle recidive.

La Candida albicans, un fungo molto diffuso
La Candida albicans è presente dappertutto in natura e nell'organismo, compresi i genitali. Nella maggior parte dei casi non provoca alcun disagio, ma tra il 25% delle donne portatrici, ben il 75% avrà almeno un episodio di micosi vaginale durante la vita. Perché? L'origine di questa micosi è complessa. Per un terzo delle donne, la contaminazione è esterna e avviene per contatto sessuale o con un oggetto infetto, ma per i restanti due terzi è spontanea, ed è il risultato di una modifica della flora, a sua volta collegabile a svariati fattori: gravidanza, diabete, malattie endocrine, acidità vaginale, mestruazioni, antibiotici, infezione da AIDS, aggressioni chimiche a opera dei saponi acidi, cloro delle piscine… Quali che siano le cause, il trattamento al femminile è costituito da somministrazione orale dei antimicotici ed applicazione topica dei ovuli vaginali da introdurre la sera prima di andare a dormire, anche durante il periodo mestruale. Oggi sono disponibili trattamenti monodose, composti da un solo ovulo, o di breve durata, tre giorni, ma molto efficaci. A questa terapia viene in genere associata anche una crema o un gel da applicare sulla pelle e le mucose esterne dei genitali.

Vaginiti, lingua nera, mughetto… in funzione del luogo in cui si presenta l'infezione e in funzione dei sintomi, le infezioni da Candida devono venire trattate in modo diverso: il mughetto, che si presenta con depositi biancastri su fondo rosso nella bocca, e dà luogo a bruciori e pruriti, deve venire trattato per qualche settimana, e il trattamento non deve venire interrotto fino a quando non ha raggiunto il termine. Non bisogna interrompere il trattamento perché le mucose curate hanno recuperato un aspetto sano, perché nelle vie digestive il mughetto si può annidare e poi ricomparire molto rapidamente; le cure locali devono venire eseguite con cura, anche se sono disagevoli, e infine i focolai di infezione devono venire rimossi anche nelle zone adiacenti, come i denti, la gola, il naso. Nel caso della lingua nera, nella quale compaiono depositi verdastri sulla lingua dopo l'assunzione di antibiotici come le tetracicline, il trattamento è identico a quello del mughetto. Nelle balanopostiti, che si manifestano con rossori disseminati sul glande e sul prepuzio, sgradevoli e dolorosi, il trattamento va effettuato sia sull'uomo sia sulle/sui suoi partner, fino a scomparsa totale delle lesioni e dopo aver verificato che non siano presenti rossori nella zona anale. Le vulvovaginiti, equivalente femminile delle balanopostiti, hanno evoluzione prolungata e si manifestano con perdite, pruriti, dolori durante i rapporti. La cura comprende il trattamento del/delle partner, l'interruzione dell'uso di detergenti acidi per l'igiene intima, la prevenzione della malattia durante la gravidanza.

Le candidosi o micosi genitali

Che cosa sono
Infezione degli organi genitali provocata da un fungo. È estremamente frequente e banale, soprattutto nelle donne. Il fungo in causa è praticamente sempre la Candida albicans. L'infezione ha luogo più frequentemente in modo endogeno, legato allo sviluppo della Candida già presente nella vagina o sulla pelle, ma può avvenire in maniera esogena, nel quadro di una contaminazione per via sessuale, in piscina, sulla spiaggia…

Cause e fattori di rischio
Allo stato normale e di equilibrio, la vagina ha bisogno di germi raggruppati sotto il nome di "flora di Döderlein", composta da numerosi germi, soprattutto il lactobacillus. Quando uno di questi germi diventa preponderante, la flora viene squilibrata, e si parla di vaginosi, come succede nella micosi. Alcune donne sono più predisposte: gravidanza, periodo mestruale, assunzione della pillola antifecondativa, assunzione di antibiotici o di corticoidi, stanchezza, altre malattie, difese immunitarie indebolite, diabete.

Sintomi
Nell'uomo la candidosi si manifesta con un'infiammazione presente sul glande e sul prepuzio, e nei casi estremi queste lesioni possono evolvere verso una fimosi con perdite purulente. Nella maggior parte dei casi, l'infezione nell'uomo è invisibile. Nella donna si tratta invece di un'infiammazione della vulva e della vagina (vulvovaginite), con perdite bianche inodori, prurito, bruciore e dolore durante i rapporti. I sintomi peggiorano nei giorni che precedono il mestruo, le perdite bianche sono dense e hanno il tipico aspetto di latte cagliato.

Diagnosi ed evoluzione
Dopo una serie di domande approfondite, il medico procede all'esame standard (ispezione della vulva ed esame del collo e della vagina con lo specolum) per verificare l'esistenza delle lesioni. Normalmente, la diagnosi non richiede analisi complementari, tuttavia il medico può prelevare un campione se la diagnosi è incerta tra la candida e un'altra infezione, o se l'infezione resiste al trattamento. In genere, la cura è rapidamente efficace, tuttavia la candidosi tende alla recidiva, soprattutto nelle donne predisposte

Trattamento
Il rispetto delle misure di igiene favorisce la guarigione e aiuta ad evitare le recidive:

  • preferire la biancheria di cotone
  • evitare i pantaloni stretti
  • non utilizzare saponi a pH acido poiché favoriscono lo sviluppo della candidosi
  • non procedere all'igiene intima più di due volte al giorno
  • non mettere mai acqua o detergente direttamente nella vagina
  • evitare le irritazioni locali

Di solito il trattamento è locale con ovuli, compresse vaginali e creme o gel, che sono efficaci e hanno pochi effetti secondari. Il trattamento del partner non è sistematico se il soggetto no presenta sintomi, a eccezione delle recidive frequenti.  

Le recidive
Per limitare il rischio preferite la biancheria intima di cotone lavabile a 60°C, perché a questa temperatura i funghi hanno vita breve. Per l'igiene intima quotidiana evitare i bagni disinfettati, le irrigazioni, i saponi profumati e tutti gli spray intimi, per prevenire le lesioni meccaniche durante i rapporti sessuali, adoperare un comune lubrificante in gel. Dopo un bagno in piscina sciacquarsi immediatamente con acqua corrente e togliere il costume umido. Evitare l'abuso di dolciumi e caramelle che nutrono voi, ma anche i vostri funghi

Analisi batteriologica delle secrezioni genitali
condizioni del prelievo 
se possibile, effettuare il prelievo prima dell'inizio di una terapia antibiotica, in caso contrario segnalare il trattamento in corso
interesse del prelievo 
l'analisi batteriologica delle secrezioni genitali consente di ricercare e identificare i germi responsabili delle infezioni genitali e delle malattie sessualmente trasmissibili, a eccezione dei virus e in particolare dell'HIV. Viene realizzato un esame citologico diretto, e una messa in coltura
risultato nella norma 

  • esame diretto: le secrezioni genitali contengono cellule epiteliali normali e batteri appartenenti alla normale flora
  • coltura: evidenzia la presenza di un basso tasso di germi della normale flora,  soprattutto a livello dell'uretra (< 103 /ml), germi anaerobici e lactobacilli nella  flora vaginale

risultato patologico 

  • vaginosi batterica con squilibrio della flora normale indotto da Gardnerella vaginalis
  • identificazione di germi patogeni responsabili di vulvovaginiti, uretriti, cerviciti, soprattutto clamidia, micoplasmi, gonococco, trichomonas, candida
  • identificazione dei germi responsabili delle ulcerazioni genitali, principalmente sifilide, herpes genitale, linfogranulomatosi venerea

Sconfiggere le micosi
La Candida albicans è presente nel 30% delle bocche, nel 25% degli intestini e nel 10% delle vagine. Ma quando diventa quantitativamente troppo importante la micosi si installa, e cominciano i problemi…

L'umidità, il calore, l'acidità e la ricchezza locale di zuccheri sono i fattori ideali per la moltiplicazione della candida, che finisce per squilibrare la flora locale e diventare patogena. A questi fattori si aggiungono alcune condizioni generali che favoriscono il suo sviluppo come l'età, l'assunzione di alcuni tipi di farmaci (antibiotici, antisettici, psicotropi, contraccettivi, corticoidi), e alcuni stati patologici o fisiologici nei quali l'immunità è ridotta o soppressa (gravidanza, diabete, HIV…) La candida è tuttavia in grado di servirsi anche di circostanze eccezionali per garantirsi l'invasione locale, e sa approfittare dell'alterazione della superficie cutanea o delle mucose come la cicatrice di una chirurgia cardiaca o addominale, di una piaga secondaria a una bruciatura o dell'ingresso di un catetere venoso per disseminarsi non più sulla pelle, ma all'interno di tutto l'organismo.

In funzione del terreno di proliferazione della candida, il fungo può provocare una candidosi superficiale, cutanea o delle mucose, o una candidosi profonda nei soggetti le cui difese immunitarie sono indebolite:

1. forme cutanee: in queste forme le lesioni coinvolgono le grandi pieghe corporee a causa dell'umidità locale e della macerazione. Per le stesse ragioni, la candida può coinvolgere anche le unghie. Nei neonati la candidosi è molto frequente, e si manifesta in particolare con lesioni anali o dei glutei, e deve venire trattata radicalmente e molto in fretta

2. forme delle mucose: in queste forme la candida può localizzarsi nell'orofaringe, in particolare con il mughetto della bocca che inizia con un arrossamento della mucosa che si ricopre rapidamente di una patina bianca. Raramente il mughetto è doloroso. La candida può anche invadere l'intestino, causando diarree, dolori addominali e gonfiore, in questi casi si cerca la candida nelle feci. Le candidosi più frequenti sono purtroppo le più sgradevoli, si tratta di quelle genitali come la vulvovaginite femminile. Il trattamento consente di guarire rapidamente, ma le recidive sono frequenti (ca. 10%); nell'uomo la balanopostite si associa a rossore, pustole e una patina bianca a livello del glande, talvolta associati a dolore e prurito

3. forme profonde: in queste candidosi (profonde, sistemiche o viscerali) sono fondamentali lo stato della flora e il deficit immunitario soggettivo. Sono l'equivalente di una setticemia poiché il lievito è presente nel sangue, e cerca di installarsi in un organo. Richiedono il ricovero ospedaliero

Il medico riconosce facilmente le candidosi poiché sono patologie frequenti dalle caratteristiche che non lasciano spazio al dubbio. Tuttavia, in caso di recidiva il medico può appoggiarsi a un laboratorio di analisi e richiedere una diagnosi micologica da effettuarsi su un campione. L'esame micologico identifica il tipo di lievito e consente di determinare il trattamento antimicotico indicato al quale il fungo è sensibile

Il trattamento dipende dalla localizzazione della micosi: se è superficiale, il trattamento consiste in creme o prodotti locali che vanno usati fino a completa guarigione (normalmente sei settimane) per prevenire le recidive. Se la forma è invece digestiva o vaginale, vengono prescritti compresse, sciroppi o ovuli. Indipendentemente dal tipo di candidosi, si dovranno eliminare tutti i fattori che favoriscono la macerazione, come vestiti, biancheria o scarpe stretti e in materiali sintetici. L'igiene personale deve essere rigorosa ma non eccessiva, a base di saponi antisettici acidi e compatibili con i trattamenti prescritti. In caso di candidosi vaginale o di balanite, anche il partner dovrà farsi visitare dal medico ed eventualmente venire trattato per evitare le recidive tra partner. Solo così la candida potrà riprendere il posto naturale, quello di un lievito utile e inoffensivo.

venerdì 14 marzo 2008


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