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Tutte le analisi per l'epatite B

letto 19700 volte | autore: Domenicantonio Comparato, medico chirurgo internista (vai al curriculum)

         

Nella epatite B si valuteranno i seguenti parametri:

HBsAg: è l'antigene di superficie del virus. La sua presenza indica lo stato di infezione. In caso di positività HBsAg la persona dovrà essere considerata potenzialmente infettante

HBsAb: è l'anticorpo contro l'antigene di superficie. La sua presenza indica protezione dall'infezione (immunizzazione). Può riscontrarsi dopo la guarigione dalla infezione, oppure dopo la vaccinazione.

  • HBcAg: è un antigene della parte centrale del virus (core), ed è l'unico marcatore che non si riscontra mai nel sangue, ma solo nelle cellule del fegato.
  • HBcAb-IgM: questo anticorpo si riscontra unicamente nelle fasi di attiva replicazione virale. Risulterà perciò positivo nelle forme acute e nelle forme croniche riacutizzate.
  • HBcAb-IgG: dopo un contatto con il virus, questo anticorpo rimane positivo per tutta la vita, per cui la sua presenza indica l'avvenuto contatto virale.
  • HBeAg: è l'antigene del nucleocapside del virus (core), e la sua presenza indica attiva replicazione virale. E' presente nella fase iniziale delle epatiti acute ma anche in alcune forme di epatite cronica.
  • HBeAb: è l'anticorpo diretto contro l'HBeAg; purtroppo la sua presenza non impedisce il cronicizzarsi della malattia
  • HBV-DNA: è il genoma del virus, ed è indice sensibile della replicazione virale. La sua positività indica sempre attività dell'infezione. Il  portatore sano dovrà sempre essere  HBV-DNA negativo.

Le transaminasi
AST/Aspartato Amino Transferasi (GOT); ALT/Alanine Amino Transferasi (GPT) L'esame avviene con un semplice prelievo del sangue. Le transaminasi sono enzimi che hanno un'attività metabolica importante all'interno delle cellule. Il loro aumento riflettere una lesione cellulare, in particolare a livello epatico, cardiaco, renale o muscolare

valori nella norma: GOT 10-40 UI/l a 37°C
valori nella norma: GPT 10-45 UI/l a 37°C
(i valori normali sono leggermente inferiori se il dosaggio è effettuato a 30°C). Valori differenti possono ottenersi in laboratori differenti.

variazioni fisiologiche e patologiche:
› diminuzione: gravidanza, carenza di vitamina B6
› aumento: sovrappeso, obesità (soprattutto GPT), epatite virale acuta, epatite farmacologica e tossica, ischemia epatica, attacco epatico secondario a una malattia autoimmune (lupus, poliartite reumatoide, sclerodermia…), emocromatosi, malattia di Wilson (degenerazione epatolenticolare, una rara malattia di carattere ereditario), tumori epatici, alcolismo (con cirrosi, epatite o steatosi [aumento eccessivo di grasso nel tessuto epatico, dovuto a un processo infiltrativo o degenerativo]), infarto del miocardio (soprattuto GOT), miopatie, citolisi muscolare; farmaci che possono interferire con il dosaggio: anticonvulsivanti, contraccettivi orali, farmaci epatotossici in trattamento prolungato.

La bilirubina
L'esame avviene con un semplice prelievo del sangue. La bilirubina è un pigmento presente nella bile e in piccola quantità nel siero. Quando la bilirubina aumenta la sua concetrazione nel sangue, ha luogo l'ittero. La bilirubina deriva in buona parte dal metabolismo dei globuli rossi (bilirubina indiretta) e circola in parte legata alla albumina, essendo liposolubile può in caso di concetrazioni elevate superare la barriera emato encefalica ed interessare il cervello con effetti tossici. Viene in parte captata dal fegato e modificata (bilirubina diretta) ed escreta con la bile. In alcuni neonati la bilirubina indiretta può risultare notevolmente aumentata: si tratta di ittero fisiologico del neonato che in genere si autolimita spontaneamente. La bilirubina detta coniugata (o diretta) aumenta prevalentemente nelle colestasi (arresto o rallentamento del flusso della bile provocato da un ostacolo nelle vie biliari). L'insieme di bilirubina libera + bilirubina coniugata costituisce la bilirubina totale.

bilirubina totale, valori nella norma:
alla nascita: 14 - 45 µmol /l45 - 8/25 mg /l
1a. settimana: 210 µmol /l17 - 25/120 mg /l10
2a. settimana: 190 µmol /l10 - 10/110 mg /l
3a. settimana: 50 µmol /l5 - 6/30 mg /l
4a. settimana: 25 µmol /l5 - 3/15 mg /l
>1 mese e adulti: 17 µmol /l - 3/10 mg /l

bilirubina libera o indiretta
adulti :  3 -12 µmol /l  2 - 7 mg /l

bilirubine coniugata o diretta
adulti :  2 - 5 µmol /l  1 -3 mg /l

L'epatite B
L'esame avviene con un semplice prelievo del sangue. Non è indispensabile essere a digiuno. Il virus dell'epatite B è responsabile di un epatite acuta o cronica, con danni al fegato più o meno importanti che possono arrivare fino alla cirrosi o al tumore del fegato. La ricerca degli anticorpi anti-V E B (Virus dell'Epatite B) consente di diagnosticare l'epatite B. Nell'esame vengono ricercati diversi tipi di anticorpi (anti-HBs, anti-HBc, anti-HBe) oltre all'antigene HBs Ag (chiamato antigene Australia) e a quello HbeAg. L'insieme di questi marcatori consente di valutare lo stato della malattia.

In caso di epatite cronica si effettuerà una biopsia per conoscere lo stato del tessuto epatico: fibrosi, cirrosi, cancro. Il virus dell'epatite può evolvere verso la cronicità nel 10% dei casi; questo significa che il paziente sarà portatore del virus per tutta la vita, anche se non necessariamente si ammalerà. Nel restante 90% dei casi, la malattia evolve spontaneamente verso la guarigione. Questa evoluzione non è influenzata dal fatto che la fase acuta sia stata sintomatica o asintomatica. In seguito, i portatori cronici hanno circa 2 probabilità su 3 di presentare un'epatite cronica attiva, e il terzo rimanente resta invece asintomatico e fuori pericolo per tutta la vita. Una volta su due, l'epatite cronica evolve in cirrosi, la quale a sua volta può evolvere e trasformarsi in cancro.

Il vaccino: perché, per chi?
Contro l'epatite B esistono i vaccini, che sono efficaci e assicurano un'immunità durevole. Il richiamo deve essere effettuato ogni 10 anni. La vaccinazione è raccomandata per le persone a rischio (per esempio i medici e il personale paramedico), e per i bambini. L'epatite B è la sola malattia sessualmente trasmissibile che può essere prevenuta dal vaccino.

  Ag EBs Ac anti-EBs Ac anti-EBc Ag EBe Ac anti-Ebe
inizio dell'epatite B acuta; soggetto contagioso + - - poi + + -
convalescenza; epatite B acuta + - + - +
fine della convalescenza - + + - +
forma  di vecchia data - + + - +/-
soggetto vaccinato - + - - -
epatite B cronica attiva + - + +/- -/+
portatore cronico + - + - +/-

venerdì 14 marzo 2008


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