Home page / Infezioni e malattie / Il papilloma virus umano (HPV)
Invia questa pagina a un amico
http://www.fertilita.org/index.asp?ItemID=199

Tua email

Email destinatario

Aggiungi un commento

chiudi

Il papilloma virus umano (HPV)

letto 25114 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

I papilloma virus umani (HPV, Human Papilloma Virus) sono causa di più patologie ano-genitali.

Verruche genitali esterne, tumori dell'ano e del collo dell'utero. Inoltre, alcune lesioni respiratorie provocate da questo virus sono state collegate alla trasmissione verticale tra madre e bambino durante il parto.

Le malattie provocate dal papilloma virus sono purtroppo numerose, e di questo virus sono note più di 70 varietà: 25 sono in grado di infettare le mucose e possono essere trasmesse sessualmente. Il papilloma virus umano è anche implicato nella patogenesi del cancro del collo dell'utero, seconda causa di mortalità per cancro delle donne dopo il cancro del seno; l'80% dei casi riguarda i paesi in via di sviluppo.

Lo screening di questa lesione per mezzo del Pap Test ha ridotto del 90% l'incidenza del cancro cervicale in alcuni paesi, e gli studi mostrano che il 95% dei cancri del collo dell'utero è causato proprio da questo virus. Su 25 di questi "tipi oncogenici" di virus, i più frequenti sono il 16 e il 18, capaci di entrare nelle cellule umane tramite una varietà di meccanismi.

Le sequenze dei geni dell'HPV (oncogeni) sono state identificate nelle lesioni intraepiteliali (displasia di grado elevato, cancro in situ), le lesioni di grado più basso (displasia lieve, non displasia) come il condiloma e le verruche che accolgono sequenze di HPV a basso rischio oncogenico (tipi 6 e 11). L'adenocarcinoma del collo dell'utero è anch'esso associato all'HPV, soprattutto al tipo 18. Il DNA dell'HPV è stato identificato anche in tumori invasivi della vulva, della vagina, dell'ano e del pene.

Le verruche genitali esterne della vulva, del pene e del canale anale sono provocate dall'infezione da HPV debolmente oncogenico, e pur non essendo lesioni maligne, sono difficili da trattare. La patologia respiratoria da HPV è invece una malattia infantile nella quale numerosi papillomi sono presenti nelle vie aerodigestive, incluse la laringe e le corde vocali. I virus associati a queste lesioni sono verosimilmente di origine genitale, e vengono acquisiti dal bambino durante il parto.

La trasmissione dell'HPV
Il papilloma virus umano viene trasmesso primariamente attraverso il contatto sessuale. Alcuni studi, anche se controversi, suggeriscono che rare lesioni cervicali possono venire acquisite durante il parto. Le verruche ano-genitali possono venire acquisite in questo modo,o per contatto con verruche cutanee. Dopo la contaminazione, solo alcuni individui vengono infettati: il 40% delle donne sessualmente attive è contaminato, ma solo il 10% sarà infettato. Alcuni tessuti e organi sono più resistenti alla malattia di altri: vagina, vulva e pene (in quest'ultimo caso in particolare, le lesioni maligne sono rarissime). La suscettibilità personale è un fattore importante. I fattori di suscettibilità comprendono:

- il tipo di HPV
- la sua carica virale
- la persistenza dell'infezione
- l'immunosoppressione (farmaci o presenza di HIV)
- abitudine al fumo (tabagismo)
- gravidanza
- infezioni e MST (malattie sessualmente trasmissibili) come herpes e clamidia (quest'ultimo fattore è controverso)

L'epidemiologia dell'HPV
Il cancro del collo dell'utero è frequente nei paesi in via di sviluppo in ragione della povertà delle risorse disponibili per lo screening, e rappresenta la seconda causa di morte per cancro nelle donne. Le verruche esterne (vulva e ano) pongono un problema psico-sessuale e cosmetico e sono difficili da eliminare perché recidivano nel 10-40% dei casi. I trattamenti disponibili sono: trattamento farmacologico, agenti fisici distruttivi (azoto liquido, acido tricloacetico, elettrocoagulazione, vaporizzazione con laser), rimozione chirurgica. Il cancro anale ha un'incidenza che aumenta nel mondo a un tasso annuale del 2%. Gli uomini omosessuali che si sottopongono a rapporti anali sono a rischio. La papillomatosi respiratoria è poco frequente, ma la sua elevata morbilità pone dei seri problemi. Gli studi europei mostrano che il 10-40% delle donne sessualmente attive è contaminato dal virus.

Prevenzione dell'HPV
Attualmente non è valida in via definitiva alcuna strategia di prevenzione:

- sottoporre a screening e trattare le lesioni cliniche dovrebbe ridurre la quantità generale di virus disponibile, ma non elimina l'infezione poiché essa può essere latente e continuare la sua opera di contaminazione;

- i preservativi (maschili e femminili) possono ridurre la trasmissione sessuale, ma se il contatto avviene in zone non protette dal preservativo;

- sono in corso ricerche su alcuni agenti antivirali;

- il vaccino è una strategia promettente per la prevenzione, e oltre ai vaccini già sviluppati, altri sono in corso di valutazione;

- la scoperta del virus con il Pap test pone numerosi problemi: giovani donne positive all'HPV possono non mostrare alcuna lesione o una lesione di basso grado che regredisce spontaneamente. Non è ancora chiaro come si possano identificare le donne a rischio;

- la scoperta dell'HPV con ibridazione in situ è una tecnica genetica difficile e costosa. Lo screening di gruppi ad alto rischio è una strategia accettabile per ridurre il numero dei cancri cervicali e anali. Per questo scopo, si ricorre a colposcopia, anoscopia, citologia;

- recentemente sono stati sviluppati test su anticorpi sensibili alle proteine HPV. Alcuni studi suggeriscono che la presenza di anticorpi sierici (nel sangue) corrisponde alla persistenza dell'infezione,e può quindi essere impiegata per identificare le pazienti a rischio.

Il trattamento
Il trattamento attuale delle lesioni displasiche (cancro) è la resezione chirurgica, che ha un tasso di riuscita del 90%. Le terapie farmacologiche si sono rivelate inefficaci. Le verruche genitali esterne sono trattate principalmente con farmaci, perché la chirurgia può essere mutilante, tuttavia le terapie attuali hanno un tasso di riuscita limitato. Si sta attualmente valutando, in ambito scientifico, l'uso di interferone alfa e di altre citochine.

Le pazienti
La diagnosi di un condiloma in una donna è una diagnosi particolarmente delicata e sensibile, che comporta esiti psicologici e sessuali importanti. Le pazienti con verruche genitali si possono considerare, a ragione, sfigurate. Gli studi indicano che la diagnosi può avere un impatto negativo sulla sessualità, sull'umore, sulla vita sociale, sui rapporti emotivi, e provocare la depressione. Un sondaggio condotto su donne con infezione cronica da HPV ha dimostrato che l'86% lamenta la difficoltà di trovare nuovi partners, il 70% si sente solo, il 72% riporta una diminuita frequenza dei rapporti sessuali, il 68% riporta una svalorizzazione dell'atto sessuale, e il 60% delle intervistate parla di collera, vergogna e depressione.

È importante dissipare le inquietudini delle pazienti insistendo su questi fatti:

- si tratta di una lesione benigna;
- la frequenza dell'HPV è elevata;
- l'incubazione è lunga e di durata sconosciuta;
- l'infezione latente rende impossibile l'incriminazione del partner sessuale: una lesione del collo dell'utero può contaminare più di un partner, e poi risolversi con la guarigione senza ulteriori conseguenze;
- anche il contatto non sessuale può essere un fattore di trasmissione, per esempio il contatto anale-digitale, vaginale, orale, ecc.;
- la presenza di HPV non implica necessariamente che l'infezione è stata acquisita dal partner attuale o che il partner è stato infedele, anche se vi è una probabilità che il partner attuale sia anch'egli infettato.

L'infezione da HPV è concomitante con altre MST, e anche se l'uso del preservativo non ha un'efficacia dimostrata contro la trasmissione di questo virus in particolare, le pazienti devono ricorrere al preservativo durante tutto il trattamento delle lesioni cervicali o delle verruche genitali. Anche il tagabismo è stato identificato come fattore di rischio per la progressione oncogenica (la trasformazione in cancro) dell'HPV.

In conclusione, l'HPV è quindi una malattia frequente, sessualmente trasmissibile, associata a una morbilità significativa. Alcune manifestazioni displasiche o condilomatose possono essere trattate e controllate con successo. Per verificare l'eventuale presenza di infezione da HPV il Pap test (o l'esame del sangue) è l'esame elettivo, che permette di rilevarne la presenza impedendo la comparsa di tumori e delle malattie associate.

Il condiloma
Il condiloma è una malattia sessualmente trasmissibile di origine virale, il cui agente responsabile è il virus dell'HPV. L'HPV può provocare lesioni sul pene, sulla vulva, l'uretra, la vagina, il collo dell'utero e l'ano. La lesione si manifesta con piccole verruche trasmissibili per rapporto sessuale o per contatto intimo. L'infezione da HPV è molto diffusa, anche se la maggior parte delle pazienti non presenta sintomi. Esistono 70 tipi diversi di HPV, dei quali alcuni possono provocare lesioni cancerose della vagina, del collo dell'utero, del pene e dell'ano, come i tipi 16, 18, 31 e 33. Nelle donne l'infezione da HPV può riguardare la vagina e il collo dell'utero provocando lesioni invisibili senza esame medico.

Il trattamento del condiloma
È indicato generalmente nei seguenti casi:

- presenza di segni di un'infezione attiva (cellule anormali rilevate dal Pap test);
- presenza di lesioni precancerose (displasia o cancro localizzato);
- presenza di papilloma virus alto potenziale oncogenico (infestazione da parte dei tipi 16, 18, 31, 33);
- in caso di lesione localizzata, senza rischio maggiore, il trattamento si effettua con il laser (la procedura più utilizzata);
- in caso di lesione sospetta (displasia con alto potenziale oncogenico) il trattamento è chirurgico (conizzazione).

Il trattamento con il laser
La chirurgia laser non compromette le ghiandole endocervicali e pertanto non ha ricadute sulla fertilità o sulle gravidanze future. La conservazione del canale endocervicale consente quindi al collo dell'utero di svolgere il suo ruolo di serbatoio dello sperma. I problemi dovuti al trattamento laser che si manifestano durante il parto sono rari per non dire eccezionali. 

Il trattamento chirurgico: la conizzazione
La conizzazione è una tecnica chirurgica per mezzo della quale si realizza un'asportazione di tessuto a forma di cono. Se viene rimossa la parte esterna del collo dell'utero, il risvolto di questa operazione sulla fertilità femminile è trascurabile. La conizzazione è riservata ai casi gravi di infestazione virale da HPV, e deve venire ritardata il più possibile per consentire alla paziente di avere gravidanze normali. Come regola generale, il trattamento di una lesione displasica dovrebbe essere attuato per evitare la comparsa di un cancro del collo dell'utero, poiché solo il 5% della infertilità femminile è legata a un fattore cervicale.

I fattori di rischio sono:
- partner sessuali multipli;
- partner sessuale infettato da HPV;
- precocità sessuale;
- tabagismo;
- altre infezioni virali come l'herpes.

La scomparsa delle lesioni condilomatose è considerata guarigione, confermata successivamente da un Pap-test negativo, che comunque andrà ripetuto almeno una volta all'anno per escludere eventuali ricomparse del virus.

Si osservi inoltre: (1) il condiloma in un bambino autorizza il sospetto di abuso sessuale; (2) i partner sessuali devono essere esaminati, se possibile, soprattutto il partner sessuale attuale, quando la donna ha ricevuto una diagnosi di HPV; (3) le lesioni possono comparire molti anni dopo la contaminazione iniziale. I sintomi sono rari, tra i più frequenti: lesioni sopraelevate sugli organi genitali, sull'ano o sulla pelle, verruche a forma di cavolfiore, prurito al pene, scroto, regione anale, prurito vulvare, perdite vaginali, sanguinamento vaginale anomalo dopo il rapporto sessuale. La pelle infettata da HPV non esibisce alcun tratto particolare, ma qualunque contatto tra una zona lesa e una zona sana può propagare l'infezione: oggetti, dita, vagina, bocca, pene, ano, ecc. Il preservativo, maschile o femminile, pur non proteggendo completamente è raccomandabile perché riduce la contaminazione, eventualmente in associazione con uno spermicida contenente nonoxynol-9. La migliore prevenzione consiste nell'evitare la precocità sessuale e la promiscuità e nel consultare regolarmente il medico per sottoporsi al Pap-test.

Fonti:
American Social Health Association, Survey shows how we live with HPV. HPV News, 3, 1. Prevalence of human papillomavirus in cervical cancer: a worldwide perspective. Journal of the National Cancer Institute, 87, 796-802

venerdì 14 marzo 2008


sterilità sterilità femminile sterilità femminile sintomi riproduzione riproduzione assistita sterilita cause fecondazione fecondazione in vitro andrologia sterilita maschile sterilita di coppia icsi forum spermiogramma varicocele oligospermia endometriosi ovaio policistico poliabortivita aborto ripetuto ginecologia
Articles in English 2001-2017 © www.fertilita.org | P.I./C.F: 05470161000 | Note legali | Condizioni di utilizzo | Mappa del sito | Ultimo aggiornamento: 20/02/2013
powered by G.H.T. s.r.l.
Aggiungi a MioYahoo!Aggiungi a iGoogle!Aggiungi a Netvibes