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Malattie Sessualmente Trasmissibili: la Blenoraggia

letto 5932 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

La blenorragia è una malattia sessualmente trasmissibile dovuta al gonococco.

Cause e fattori di rischio
Si tratta di un'infezione dovuta a un batterio (gonococco o Neisseria gonorrhoeae) gram-negativo (la colorazione del gram è molto utilizzata in batteriologia perché consente la classificazione dei batteri e la loro identificazione). Si tratta di una malattia infettiva delle più frequenti, con circa 200 milioni di casi nel mondo ogni anno. Riguarda soprattutto le popolazioni sfavorite.

Sintomi
La blenorragia può rivestire diversi aspetti:

  • nell'uomo:  dopo una breve incubazione di circa 4-5 giorni, la blenorragia si manifesta nellamaggior parte dei casi sotto forma di un'infiammazione dell'uretra che provoca bruciori intensi durante la minzione, e una perdita purulenta giallastra. Raramente, la malattia resta asintomatica.
  • nella donna: l'infezione è quasi sempre asintomatica, fenomeno che ne favorisce la trasmissione. Quando esiste, la sintomatologia è scarsa: infiammazione del collo dell'utero, infiammazione della vulva e della vagina con perdite giallastre, discreta infiammazione dell'uretra. Forme cliniche al di fuori degli organi genitali: le forme che coinvolgono l'ano o la gola, essenzialmente in relazione alle abitudini sessuali, devono venire sistematicamente indagate. Spesso la loro diagnosi è complessa. Nell'adulto la congiuntivite è rarissima, ma è presente più spesso nei neomati e deve venire sistematicamente prevenuta con instillazione di un collirio aintibiotico o con nitrato d'argento, somministrati a partire dal momento della nascita.

La visita medica
Il medico pratica dei prelievi nei diversi siti probabili dell'infezione, alla ricerca, tramite colloquio ed esame clinico, di elementi in favore di un'altra malattia sessualmente trasmissibile come l'HIV o l'epatite B, sia nel paziente, sia nel partner.

Esami e analisi complementari
La diagnosi dell'infezione è basata sull'evidenziazione del germe, effettuata in laboratorio. Nell'uomo i prelievi dovranno interessare l'uretra, nella donna, dopo introduzione dello speculum, il medico effettuerà dei prelievi a livello del collo dell'utero. In entrambi i sessi, i prelievi anali e faringei saranno sistematicamente effettuati. In laboratorio il germe verrà evidenziato con esame al microscopio e coltura che ne permette la crescita. Qualunque infezione con febbre giustifica l'emocoltura (prelievo sanguigno tradizionale meso in coltura in un ambiente favorevole alla crescita dei batteri).

Evoluzione della malattia
Nelle forme abituali l'infezione evolve in senso favorevole in qualche giorno, con semplice trattamento antibiotico. Le complicazioni possono intervenire in caso di infezione inadeguatamente trattata o nella donna in presenza di forme asintomatiche. Nell'uomo l'infezione può essere complicata da un'infezione della prostata o da una orchi-epididimite (infezione dei testicoli con rischio di sterilità). Se l'infezione persiste per diversi mesi, l'uretra può retrarsi. Nella donna l'infezione può estendersi all'apparato genitale sotto forma di endometriosi (infezione della mucosa uterina), di salpingite (infezione delle tube con rischio di sterilità e di gravidanza extra-uterina) o di una pelvi-peritonite (infezione dei tessuti che rivestono gli organi addominali. Sono queste complicazioni a rendere grave la blenorragia nella donna. In entrambi i sessi, la diffusione del germe nel sangue con infezione generalizzata si associa a febbre, segni cutanei e dolori articolari.

Trattamento
In caso di uretrite o di cervicite senza complicazioni si procederà a un trattamento antibiotico che consente di interrompere rapidamente la contagiosità. Alla blenorragia può associarsi, in meno del 50% dei casi, un'altra infezione, dovuta al germe della clamidia. In caso di localizzazione faringea o anale, il medico prescriverà lo stesso trattamento antibiotico, che durerà circa 5 giorni. In caso di diffusione sanguigna, è richiesto il ricovero ospedaliero. E' assolutamente indispensabile depistare altre malattie sessualmente trasmissibili sia nel paziente, sia nel partner. Infine, è fondamentale educare il paziente e il suo partner, suggerendo di praticare rapporti sessuali protetti, di non toccare gli occhi dopo aver toccato le parti genitali infette, e se è il caso di procedere al vaccino contro l'epatite B.

venerdì 14 marzo 2008


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