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Malattie Sessualmente Trasmissibili: che cos'è l'Herpes

letto 10698 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Dalla “febbre” sulle labbra all’herpes genitale
Le stime parlano di circa 10 milioni di Italiani affetti da herpes labiale, 2 milioni da herpes genitale, 60.000 da herpes oculare e si registrano casi di herpes neonatale a qualche centinaio di casi di meningite erpetica. Ogni anno…

Dalla “febbre” sulle labbra all’herpes genitale, l’herpes può coinvolgere anche altre parti del viso e del corpo, e in una forma molto grave, anche gli occhi. Oltre alle complicazioni spesso severe, l’herpes è speso oggetto di un vero e proprio disagio psicologico.

  • L’herpes è una malattia virale

herpes labiale: è il più diffuso e viene comunemente indicato come “febbre” del labbro. E’ il più comune herpes del viso ma può assumere anche forme più gravi che possono coinvolgere anche altre parti della faccia, per esempio gli occhi  

L’herpes oculare è all’origine di circa il 10-20% di tutti i trapianti di cornea, con una media approssimativa di 50-60.000 nuovi casi ogni anno. In caso di recidiva la malattia può portare alla cecità, e nei paesi industrializzati è la prima causa di cecità di natura infettiv a. Tuttavia, i trattamenti antivirali consentono di curare bene l’herpes oculare se viene diagnosticato e trattato precocemente. In genere tutto inizia a partire da una “febbre” sulle labbra le cui vescicole caratteristiche si raggruppano sulla pelle arrossata. Dopo qualche giorno, le vescicole si rompono lasciando spazio a una piccola piaga che si ricopre di una crostina che successivamente si secca e cade. La contagiosità è massima nella fase di rottura delle vescicole che liberano grandi quantità di particelle virali. Il contagio avviene in genere attraverso le dita che dopo essere entrate in contatto con la “febbre” labiale, toccano gli occhi. Perciò, è indispensabile evitare di toccare o grattare le “febbri”, lavarsi con grande cura le mani se il contatto è avvenuto, e disinfettare la “febbre” con l’applicazione locale di un trattamento antivirale specifico. All’inizio della malattia i sintomi possono essere molto simili a quelli di una congiuntivite acuta: l’occhio si arrossa e lacrima, la palpebra tende a gonfiarsi e si ha la sensazione fastidiosa di avere un corpo estraneo nell’occhio. La diagnosi è facilitata dalla comparsa delle caratteristiche vescicole intorno agli occhi, dalla presenza recente di una “febbre” sul labbro o dal fatto che viene colpito un solo occhio.La diagnosi è facilitata dalla comparsa delle caratteristiche vescicole intorno agli occhi, dalla presenza recente di una “febbre” sul labbro o dal fatto che viene colpito un solo occhio. In caso di dubbio consultate immediatamente il medico, l’automedicazione è insufficiente e inoltre i colliri a base di cortisone possono scatenare l’infezione e peggiorare l’estensione dell’ulcerazione

herpes genitale, quello che coinvolge gli organi genitali. E’ una malattia sessualmente trasmissibile le cui crisi acute, recidivanti, possono provocare dolore e disagio psicologico, e alterare anche profondamente la qualità della vita

  • L’herpes è una malattia cronica

Il virus dell’herpes è una particelle infettiva estremamente piccola che si moltiplica all’interno dell’organismo. E’ il caso dell’Herpes Simplex (HSV), che esiste in due forme:

virus del tipo 1, è responsabile dlla maggior parte degli herpes localizzati al di sopra della vita, e corrisponde generalmente all’herpes labiale

virus del tipo 2, corrisponde in genere all’herpes genitale. Coinvolge i genitali ma può svilupparsi anche sulle cosce e sui glutei

Il virus dell’herpes resta nell’organismo colpito per tutta la vita, e anche se si può imparare a controllarne gli effetti, non è possibile sbarazzarsene in via definitiva.Il primo contatto con il virus dell’herpes genitale avviene durante i rapporti sessuali. Una volta installato all’interno dei genitali, il virus segue il tragitto di un nervo che lo conduce a un ganglio nervoso posto nella parte bassa della schiena. Lì, il virus elegge il suo domicilio a vita e diventa un ospite invisibile. Il virus sonnecchia nel ganglio e si risveglia solo di tanto in tanto – esce dal ganglio, riprende lo stesso percorso nervoso che aveva seguito all’andata, e riappare là dove era stato contratto per la prima volta: è la fase acuta, il cui ritmo e intensità variano da inviduo a individuo. Il contagio avviene quindi per via sessuale durante un rapporto con una persona portatrice, sintomatica o asintomatica, ma basta il semplice contatto con la pelle o gli organi genitale per trasmettere la malattia. Come molte malattie virali, l’herpes è molto contagioso. Il rischio di contagio cresce se il partner sessuale è in fase acuta di manifestazione di herpes, ma in proporzioni minori e al di fuori di quel preciso periodo, e anche quando non c’è alcun sintomo evidente, il virus continua a essere contagioso. Perciò, qualsiasi rapporto di natura sessuale che metta in contatto la bocca e il sesso può essere all’origine di un contagio da herpes labiale sulle parti genitali. E’ questa l’origine di circa il 25% di tutti i casi di herpes genitale, così come è possibile anche il contrario…

venerdì 14 marzo 2008


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