Home page / Psicologia / Sei pronta ad avere un figlio?
Invia questa pagina a un amico
http://www.fertilita.org/index.asp?ItemID=216

Tua email

Email destinatario

Aggiungi un commento

chiudi

Sei pronta ad avere un figlio?

letto 13306 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Il cinema, la discoteca, le serate eccitanti che durano fino all'alba: tutto finito? Appiccicate al vostro amore, sognate solo che duri per sempre. Lui è quello giusto, andrà tutto bene. Anzi, forse è perfino arrivato il momento giusto per fare un figlio…
 
Siete affascinate dalla rotondità delle future mamme e vi commuovete alla vista di un bambino paffuto, pensate già al nome che darete a vostro figlio e state soppesando i pro e i contro della maternità? Anche se il cammino che ogni donna percorre verso la nascita di un figlio è di certo soggettivo, ci sono condizioni più propizie di altre per "mettere su famiglia". Un bambino è una felicità immensa, ma una donna avvisata…

Tra i fatti da considerare prima di lanciarsi nell'avventura, un elemento non trascurabile è la coppia. Vi sentirete dire che non ci si sposa più, ed è in parte vero. Ma essere in coppia è ancora un fatto importante quando si decide di dar vita a un bambino, non fosse altro che per condividerne oneri e piaceri. Che cosa significa? Che si desidera poter chiudere un rapporto a due che non funziona più, ma che l'amore e la coppia esistono ancora, o forse più che mai. Quello che è davvero cambiato nella coppia è il ruolo dell'uomo nella vita quotidiana e in rapporto ai figli. Oggi le donne cercano un amante, un amico, un padre che condividerà con loro i compiti della vita quotidiana e gli alti e bassi della vita. I criteri di selezione di un compagno "per sempre" non sono più gli stessi del passato, e oggi un uomo che non si occupi dei suoi figli è decisamente malvisto. Specie se una donna lavora e intende continuare a farlo, ci vuole un uomo che la aiuti. Il ruolo maschile non è cambiato solo a livello di condivisione dei compiti, ma è diventato finalmente molto più importante anche nel quotidiano affettivo dei bambini. La missione paterna si è modificata, ma come succede con ogni evoluzione, ci vuole molta pazienza…

Come sapere se si è pronte per la maternità? Le donne sembrano arrivare tutte alla stessa conclusione: il desiderio di avere un figlio è molto intenso, e non sempre razionale. Ci sono motivazioni di tutti i generi, e il desiderio di avere un bambino è sì legato a quello di dare la vita, ma anche al tentativo di risolvere dei problemi personali. Avere un figlio implica una trasformazione profonda, bisogna essere pronte a legarsi a un'altra persona per tutta la vita. Ma avere un figlio significa anche sperare che la nostra vita cambi, che tutto andrà meglio, che il bambino darà un senso nuovo alla nostra esistenza. Durante la gravidanza e anche dopo, ciascuna donna vivrà la propria storia. Al terzo mese sarete forse distrutte mentre la vostra migliore amica ha vissuto lo stesso periodo come una vera luna di miele, o il contrario… quello che conta è prepararsi interiormente a vivere un cambiamento e ad accogliere il bambino lasciando la porta aperta all'inaspettato. Il bambino avrà la sua personalità, e non sempre è quella che sognavamo. Mettere al mondo un figlio significa anche rivivere per interposta persona una parte della propria storia personale. Se il vostro passato è stato difficile, le emozioni tenderanno a essere più forti. La maternità fa riflettere, si pensa a ciò che si è amato, a ciò che non si amato, ci si rende conto del peso dell'eredità familiare, e se non si vuole trasmettere ciò che si è ricevuto, il lavoro su se stesse sarà molto più lungo e complesso.

Le età della maternità
Il desiderio di avere un bambino non ha più età: ciò che la donna desidera, lo desidera anche la medicina. Ma la maternità viene vissuta allo stesso modo a 20, 30 o quarant'anni ? Se c'è un'età imposta dalla natura, sempre più sfidata dalle nuove tecnologie, forse non esiste un'età ideale per avere un figlio. Molte donne rimanderanno la scelta a vantaggio della loro vita professionale, altre faranno prima i figli, e poi si dedicheranno al lavoro. Tuttavia, è impossibile non notare la crescita nel numero di donne che hanno il primo figlio intorno ai 35 anni. Ma a livello psicologico, oltre che medico, la maternità a vent'anni è tutt'altra cosa da quella a 30 o 40.

20 anni
Sotto il profilo medico una donna avrà in linea di massima meno problemi a concepire rispetto a una donna più adulta, senza contare che i rischi di aborto spontaneo e di deficit cromosomico del feto è meno elevato nelle donne di questa età. A 20 anni, la probabilità di concepire un bambino con un difetto cromosomico come la sindrome di Down è di 1 su 526, di 1 sur 417 a 29 anni. Questo spiega perché i test genetici come l'amniocentesi non sono routinari nelle gravidanze delle giovani donne, a meno che esista un serio dubbio sulla salute del feto. L'80% delle giovani mamme partorisce naturalmente senza ricorso al cesareo, una percentuale che diminuisce in modo esponenziale a partire dai 35 anni. I test di base e la sorveglianza medica sono identici per tutte le gravidanze, indipendentemente dall'età della donna, ma un vantaggio è certo: più il corpo è giovane, più in fretta recupera la fatica della gravidanza, lasciando alla neomamma molte energie in più da dedicare al neonato. I medici tuttavia avvertono: una ventenne in cattive condizioni di salute, che mangia male, fuma e beve non avrà una gravidanza migliore di una trentacinquenne sana, sportiva e che sta attenta a ciò che mangia.

30 anni
La maggior parte delle donne che arrivano alla laurea rimanda la maternità. Così, sempre più donne scelgono di diventare madri per la prima volta all'inizio della trentina, che in genere rappresenta un periodo di grande stabilità emotiva e professionale. Anche se il medico si occuperà della madre trentenne allo stesso modo di quella di vent'anni, dopo i 35 anni la prudenza è obbligatoria, e aumenta con il crescere dell'età della donna. Oggi sappiamo che il rischio di aborto spontaneo cresce con l'età, e che dopo i 35 la qualità degli ovuli è meno buona. L'amniocentesi è routinaria dopo i 35 anni per scoprire la presenza di eventuali malattie ereditarie: il rischio di sindrome di Down, per esempio, è di 1 su 365 nelle donne di 35 anni, di 1 su 109 per le donne di quaranta. Praticata intorno alla diciottesima settimana di gravidanza, l'amniocentesi permette di confermare o di escludere i sospetti di anomalia fetale come la spina bifida o il mongolismo. L'amniocentesi aumenta il rischio di aborto spontaneo: in media, 1 caso su 400. Per le donne di età compresa tra i 35 e 40 anni, la gravidanza è sempre molto più medicalizzata.

40 anni
Oggi le donne che decidono di fondare una famiglia a 40 anni vivono in genere in buon ambiente socioeconomico, e sono molto prudenti e ben consapevoli che il figlio che avranno è quasi probabilmente l'unico. In passato, quando un medico vedeva arrivare una donna incinta di 35 anni scattava l'allarme, ma ai nostri giorni una quarantenne che decide di avere il suo primo figlio è spesso una donna lanciata nella professione, in pieno possesso dei suoi mezzi, che sa gestire la sua vita e lo stress, si nutre in modo sano e pratica regolarmente almeno uno sport. Malgrado tutto ciò, il numero di cesarei aumenta con l'età della puerpera, e non a caso. A questa età i muscoli sono meno tonici, ed è bene evitare rischi inutili. La tendenza alla prima gravidanza tardiva è ancora recente, ed è difficile predire quali ne saranno le conseguenze mediche e sociali.

Dati OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità

lunedì 17 marzo 2008


sterilità sterilità femminile sterilità femminile sintomi riproduzione riproduzione assistita sterilita cause fecondazione fecondazione in vitro andrologia sterilita maschile sterilita di coppia icsi forum spermiogramma varicocele oligospermia endometriosi ovaio policistico poliabortivita aborto ripetuto ginecologia
Articles in English 2001-2017 © www.fertilita.org | P.I./C.F: 05470161000 | Note legali | Condizioni di utilizzo | Mappa del sito | Ultimo aggiornamento: 20/02/2013
powered by G.H.T. s.r.l.
Aggiungi a MioYahoo!Aggiungi a iGoogle!Aggiungi a Netvibes