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Ritorno a casa

letto 6488 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Sempre più spesso mi capita di incontrare coppie che dopo essere state all’estero per cercare di avere un bambino senza riuscirci hanno deciso di ritentare in Italia.
Tutto questo non mi sorprende per numerose ragioni che vorrei esporre.
Mi preme però raccontare anche qualche episodio eloquente di come si siano prodotte le delusioni di molte persone dopo queste esperienze.
Ricordo con sbigottimento il racconto di una coppia che recatosi in un grande e rinomato centro di infertilità del nord Europa per poter trasferire numerosi embrioni e crioconservarne altri si è trovata di fronte ad un solo embrione realmente trasferito e nessuno crioconservato. Tutto questo dopo aver ottenuto 7 ovociti ed averne fecondato 5. La spiegazione data alla coppia dall’equipe straniera fu che degli embrioni prodotti uno solo era “idoneo” , gli altri non solo apparivano inutili per la crioconservazione ma lo erano anche  per un transfer “fresco”! Mi vennero subito alla mente quei casi in cui nonostante gli embrioni fossero decisamente non belli ( anche quando uno solo fu prodotto e trasferito) di fatto la  gravidanza si instaurò dando alla fine bambini assolutamente normali a dispetto delle nostre classificazioni sulla qualità degli embrioni.
Un altro episodio è quello di una paziente di 41 anni che pur avendo prodotto 14 ovociti ( caso assai raro per questa età) alla fine si vide trasferire dietro consiglio dell’equipe solo 2 embrioni (di cui uno di bassa qualità) per evitare le gravidanze gemellari senza che l’intervento portasse al successo.

Se è vero che in Italia non si possono crioconservare gli embrioni è anche vero che all’estero ci sono spesso prassi molto restrittive sul numero di embrioni che vengono poi trasferiti al punto che per non rischiare le gravidanze gemellari si preferisce abbassare le probabilità di gravidanza ed eliminare gli embrioni che non appaiono idonei.
Diciamo anche la verità sulla percentuale di coppie che può alla fine usufruire della crioconservazione embrionale. Si tratta di coppie giovani in cui la donna risponde bene alla stimolazione. Spesso si stimolano donne di età maggiore dei 35 anni in cui mediamente vengono raccolti   ….. ovociti. Decidendo il più delle volte di trasferire 3 embrioni spesso non si formano embrioni crioconservabili proprio perché mancano gli ovociti oppure questi non si fecondano o ancora non sono di buona qualità ovvero gli embrioni che si ottengono possiedono una bassa capacità di impianto vista anche la perdita di qualità che subiscono con le procedure di crioconservazione e scongelamento. Ecco perché spesso viene meno uno dei motivi per i quali molte coppie si rivolgono all’estero per effettuare la fecondazione assistita. Oggi i progressi sulla crioconservazione degli ovociti sta spostando l’interesse dei centri verso questa tecnica  mediante la vitrificazione. Gli stessi spagnoli la praticano molto più frequentemente ed io stesso in un recente congresso svoltosi a Bologna in qualità di chairman per una sessione scientifica proprio su questo argomento ho fatto una domanda precisa ad una ricercatrice di Madrid  che aveva presentato un lavoro sul confronto tra crioconservazione tradizionale degli embrioni e vitrificazione degli ovociti dimostrando che quest’ultima dava risultati elevatissimi. “Cosa consigliereste oggi : la crioconservazione degli embrioni o la vitrificazione degli ovociti?” La risposta fu “ vitrificazione degli ovociti”.
 Altra idea che spinge diverse coppie a rivolgersi all’estero è la cosiddetta Diagnosi Preimpianto. Questa tecnica viene applicata in tutto il mondo solo ad una  minoranza di persone portatrici di gravi malattie genetiche. In Italia infatti prima della legge 40 si erano eseguiti appena 200 cicli di Diagnosi Preimpianto!
Assai spesso i grandi centri all’estero lavorano con protocolli predefiniti validi per la maggior parte delle coppie. L’ideale è personalizzare le terapie , specialmente la stimolazione ovarica  ,per ottenere il massimo da ognuno che è diverso dall’altro.
Come dimenticare poi i disagi e i costi di andare lontano da casa . Molte coppie  hanno raccontato quanto sia stato spiacevole aver visto che non è oro tutto quello che luccica fuori.

lunedì 14 luglio 2008


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