Nelle donne che ovulano regolarmente a metà del ciclo (ma ovviamente non necessariamente in questo periodo), uno di questi follicoli (più raramente più di uno), cresce più degli altri (follicolo dominante) raggiungendo quasi i due cm dopodiché "scoppia" liberando l'ovulo che è captato dalla tuba. E' questo, anche se semplificato al massimo, il fenomeno dell'ovulazione. Al posto del follicolo originerà il "corpo luteo" struttura ecograficamente in genere ben discriminabile. Tale formazione si riassorbirà se la persona avrà le mestruazioni, mentre si trasformerà in corpo luteo gravidico in caso di gravidanza. Un follicolo dominante o un corpo luteo, possono assumere aspetto cistico (in campo ovarico si definisce letteralmente "cisti", una struttura grosso modo circolare od ovoidale a contenuto liquido di oltre tre cm). In questo caso si tratterà ovviamente di "cisti" innocue che l'ecografia potrà ben identificare e comprendere.
Esistono però ovviamente anche altre cisti: alcune funzionali che scompariranno, altre invece francamente patologiche che tenderanno a crescere. Alcune di queste cisti potranno essere benigne altre maligne. L'ecografia, ancor meglio se transvaginale, potrà fornire in tal senso di solito un orientamento attendibile. Da quanto detto emergono alcuni punti fermi:
1) per accertare la presenza o l'assenza di una cisti e per cercare di prevederne il comportamento, è indispensabile l'ecografia
2) alcune cisti segnalate a metà del ciclo sono di natura funzionale e molto probabilmente scompariranno dopo la successiva mestruazione
E' buona regola quindi, a meno che l'aspetto ecografico non sia totalmente dirimente, ripetere l'esame dopo le mestruazioni.
Un'altra cosa importante da precisare è che le adolescenti presentano fisiologicamente un quadro multifollicolare delle ovaie, caratterizzato da ovaie di dimensioni ai limiti alti della norma con numerosi follicoli. Quest'aspetto nella maggioranza dei casi rappresenta una normalità e non va in alcun modo confuso con la micropolicistosi ovarica. La vera micropolicistosi rappresenta una sindrome caratterizzata da alcuni esami ormonali alterati (es. LH aumentato, DEA-DEAS aumentati, ecc.) e da sintomi clinici come irregolarità mestruali di qualsiasi tipo, acne, aumento della peluria, tendenza all'obesità. In questo contesto clinico e laboratoristico, le ovaie potranno essere:
1) anatomicamente normali
2) avere dimensioni lievemente aumentate, con aumento del numero dei follicoli normalmente presenti in base all'età e con un eventuale aumento della componente stromale (che può essere paragonata alla struttura cementante dell'ovaio stesso)
3) essere notevolmente ingrandite
Da quanto detto si deduce che molte micropolicistosi ovariche diagnosticate sono in realtà condizioni fisiologiche, e che anche quando la sindrome dell'ovaio micropolicistico è realmente presente, non ci sono nell'ovaio "cisti vere" del tipo che richiedono l'asportazione, ma solo follicoli un po' più numerosi. Avere le ovaie micropolicistiche significa quindi presentare solo qualche disturbo ormonale di entità variabile, da valutare caso per caso.