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Diagnosi di infertilità femminile

letto 10894 volte | autore: Fertilita.org

         

La seconda visita
Durante l’incontro viene presa visione dei risultati degli esami, e viene posta la diagnosi. Durante questa visita, se si pensa di eseguire la fecondazione in vitro, può venire effettuata una “prova del transfer”, a volte con isteroscopia. Si tratta di una simulazione del trasferimento degli embrioni in utero, e si esegue per scegliere il tipo di catetere - un sottile tubicino di plastica - da impiegare, e per individuare il punto preciso dell’utero in cui depositare gli embrioni durante il vero transfer. La prova non è dolorosa e va eseguita solo dopo che i tamponi vaginali risultano negativi

La diagnosi di infertilità femminile
Posta la diagnosi, è possibile valutare le terapie indicate per ogni specifico problema. La tecnica di Riproduzione Assistita che verrà adottata alla fine del percorso varia in funzione della condizione che si presenta; in linea generale, si eseguirà una semplice stimolazione ovarica con rapporti sessuali programmati in caso di anovulazione, l’inseminazione artificiale in presenza di cause cervicali o inspiegata dell’infertilità, la fecondazione in vitro in caso di lesione delle tube, la microiniezione di spermatozoi nell’ovulo o l’estrazione dello sperma testicolare nel caso di anomalie spermatiche più gravi

Le cause tubariche. Di tutte le cause di infertilità, le affezioni a carico delle tube costituiscono il 20% dei casi. In genere sono provocate da fattori infettivi (come la Clamidia), anche senza che la paziente se ne sia mai accorta, o pregressi interventi chirurgici addominali, oppure l’endometriosi - può essere presente nel 7% dei casi, e sotto forma di fattore tubarico o per meccanismi sconosciuti, può causare infertilità. È una malattia che consiste nella presenza anomala di “isole” della parte interna dell’utero (l’endometrio) in zone del corpo (tube, ovaia ecc.) - che può  provocare la chiusura completa o parziale delle tube in un punto qualsiasi del loro percorso; altre volte queste stesse cause provocano aderenze, cioè cicatrici che ugualmente disturbano la funzione delle tube. Addirittura gli effetti delle infezioni possono manifestarsi solo all’interno delle tube danneggiando il loro delicato rivestimento profondo, senza che dall’esterno il danno appaia. In questo caso, il passaggio di un liquido di controllo all’interno della tuba avviene normalmente (Isterosalpingografia, Isterosonografia e Laparoscopia): ecco un motivo per cui agli esami le tube sembrano normali ma in realtà non funzionano bene

Le cause uterine. Le malformazioni uterine congenite sono responsabili di una modesta percentuale di infertilità (circa il 3%), ma  possono condurre ad aborti precoci e ripetuti; stesse conseguenze si hanno quando fattori infettivi provocano, seppur raramente, cicatrici all’interno dell’utero (aderenze o sinechie uterine)

I deficit ormonali e disturbi dell’ovulazione. Intendiamo qui parlare, principalmente, delle carenze ormonali che impediscono l’ovulazione e che costituiscono almeno il 25% delle cause di infertilità; più raramente possiamo incontrare situazioni di deficit ormonale che riguardano la fase successiva all’ovulazione (deficit luteale o di progesterone). I motivi per i quali gli ormoni non sono prodotti in maniera adeguata possono essere congeniti, da stress, e da cause ancora non ben chiare, come la cosiddetta sindrome dell’ovaio policistico

Altre cause. Sono numerose ma non frequenti. Possono essere causa di infertilità anche le anomalie cromosomiche; infatti esistono variazioni di numero o di forma dei cromosomi (presenti in tutte le cellule e contenenti tutte le informazioni necessarie alla costituzione e al funzionamento corretto del nostro organismo) che sono associate a problemi riproduttivi.

lunedì 11 maggio 2009


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