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Le Malattie Sessualmente Trasmesse

letto 12793 volte | autore: Sebastiana Pappalardo, biologa (vai al curriculum)

         

Si possono classificare in base alla loro natura in forme batteriche, virali, protozoarie e micotiche. Le malattie sessualmente trasmesse si possono classificare in base alla loro natura in forme batteriche, virali, protozoarie e micotiche.

Le manifestazioni che spesso accomunano alcune di queste malattie sono lesioni cutanee, balanopostiti (infiammazione di alcune ghiandole genitali), uretriti (infiammazione dell'uretra che si manifesta spesso con bruciore quando si va ad urinare), prostatiti (infiammazione della ghiandola prostatica) con frequente epididimite (infiammazione dell' epididimo, canale che unisce i testicoli all'uretra consensuale nell'uomo) e salpingiti (infiammazione delle tube uterine nella donna).
 
Da quanto detto, si può facilmente intuire come tali malattie spesso diano una sintomatologia piuttosto definita. Difatti i pazienti lamenteranno spesso dolore durante la minzione, aumento della frequenza minzionale e comunque a volte rossori cutanei o lesioni alle regioni genitali e secrezioni più o meno purulente e a volte maleodoranti.

Al comparire dei primi segni di malattia occorre fare una visita specialistica dove si dovrà procedere, dopo la raccolta della storia clinica del soggetto e della malattia, in prima analisi ad un'accurata ispezione dei genitali per poi approfondire con esami di laboratorio. Dall'ispezione, oltre a zone "arrossate" che spesso sono sostenute da infezioni batteriche (zone eritematose sul glande in prossimità del meato e delle grandi labbra della vagina nella donna) o micotiche (spesso localizzate anche in corrispondenza delle pieghe inguinali nell'uomo e nella vagina nella donna) si possono anche evidenziare sugli organi genitali lesioni da papillomavirus (piccole verruche sclerotiche sulla pelle).

Attualmente, difficilmente riscontrabili sono le lesioni da sifilide (ulcera genitale dura non dolente) e da clamidia (lesione simile ad un grosso nodulo cutaneo venereo). Si deve precisare che la presenza di queste due ultime lesioni deve sempre essere messa in diagnosi differenziale con il carcinoma squamocellulare(tumore maligno del pene). Le indagini di laboratorio si effettuano su campioni di secrezioni genitali ed eventualmente mediante indagini seriologiche (prelievo di sangue e ricerca di anticorpi contro l'agente infettante).

Nella donna le infiammazioni della vescica e dell'uretra (cistiti e uretriti) si manifestano spesso con forte bruciore durante la minzione e spesso perdite di sangue (cistite emorragica). Tali malattie sono molto più frequenti rispetto all'uomo. Il motivo di ciò è dovuto al fatto che l'uretra (canale che unisce con l'esterno la vescica) nella donna è molto breve e quindi i germi dall'esterno riescono a risalire più facilmente in vescica e qui iniziano la loro crescita.

La prevenzione della cistite, ricorrente nella donna, può essere effettuata rispettando norme igieniche basilari come ad esempio effettuare un'accurata toilette dei genitali e cercando di andare ad urinare dopo ogni rapporto sessuale. Di notevole utilità inoltre è cambiarsi spesso durante il ciclo mestruale ed avere rapporti sempre con profilattico soprattutto quando il partner è occasionale. Una volta diagnosticata la patologia si può procedere ad impostare la terapia che di solito è più facile e dà migliori risultati per le forme batteriche. Le forme virali a volte richiedono terapia fisica con crioterapia ed elettrofolgorazioni come nel caso del papillomavirus.

Un tema scottante negli ultimi anni è sicuramente il rischio di trasmissione dell'AIDS mediante rapporti sessuali. Si deve precisare che tale rischio è piuttosto basso nelle coppie eterosessuali stabili, mentre è più frequente nelle coppie omosessuali e nelle persone che si prostituiscono. Di sicuro al fine di prevenire la diffusione di tale infezione è utile avere rapporti "protetti" ma ci si deve assicurare di mettere il preservativo già con i primi "contatti" genitali ed inoltre questo deve essere ben posizionato.

Bisogna precisare che i soggetti sieropositivi spesso hanno indici di viremia (virus nel sangue) abbastanza bassi e quindi il contagio non è facile, tanto che il virus è molto labile perché in ambiente esterno sopravvive solo per pochi minuti. Da quanto detto emerge che è inutile vivere con la fobia dell'infezione, ma occorre solo adoperarsi per un minimo di prudenza.

Tabella 1. Le Malattie Sessualmente Trasmesse

Denominazione Che cos'è I sintomi Modalità di contagio Modalità di protezione Conseguenze generali
Chlamydia Infezione batterica del tratto genitale, causata da Chlamydia Trachomatis Dolore e bruciore genitale durante e dopo i rapporti. E' asintomatica in più del 50% dei casi

Rapporti sessuali non protetti

Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo Possibilità di infezioni al fegato e agli occhi. L'infezione non trattata provoca sterilità da occlusione tubarica in circa il 30% delle donne
Gonorrea Infezione batterica del tratto genitale, causata da Neisseria Gonorreae Uretrite nell'uomo, cervicite nella donna. Asinto-matica nel 50% delle donne, nel 10% degli uomini Rapporti sessuali non protetti. Probabilità di contagio maggiori per le donne, spesso portatrici asin-tomatiche Rapporti sessuali protetti - uso del pre-servativo L'infezione non trattata dà luogo nelle donne a infiammazione pelvica. Malattia trasmissibile al feto durante il parto
Epatite B Infezione da HB virus. Colpisce in prevalenza il fegato e preferisce i maschi. Asin-tomatica nella maggior parte dei casi, si manifesta con ittero, nausea, perdita di appetito. Si cronicizza nel 10% dei portatori Rapporti sessuali non protetti, contatto con sangue, siringhe, strumenti chirurgici, oggetti taglienti in genere Vaccino. Rapporti sessuali protetti - uso del pre-servativo Nel 10% dei portatori l'infezione si cronicizza; nel 5% circa di questi essa tenderà a trasformarsi in cirrosi epatica o tumore del fegato
Herpes genitale Infezione virale del tratto genitale, causata da Herpes Virus (tipo II) Spesso asin-tomatica. Vescichette sui genitali, ingrossamento dei linfonodi inguinali Rapporti sessuali non protetti. Contatto diretto cutaneomucoso con una lesione erpetica Le ricadute potenziano la carica virale Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo Favorisce le infezioni di uretra e vescica, nelle donne aumenta il rischio di tumori al collo dell'utero
HIV (AIDS) Infezione virale da HIV. Altera il sistema immunitario. Può essere letale Asintomatica agli inizi. Seguono feb-briciattole, diarrea, debolezza. La riduzione delle difese immunitarie nei casi conclamati conduce allo sviluppo di infezioni e di tumori Rapporti sessuali non protetti, attraverso i liquidi (sperma, umore vaginale, sangue). Sangue infetto (tras-fusioni, siringhe, strumenti chirurgici o taglienti in genere. Al di fuori del corpo umano il virus sopravvive solo per pochi minuti Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo Possibilità di trasmissione del cirus al feto durante tutta la gravidanza, il parto e l'allattamento. Le conseguenze della malattia conclamata sono in genere letali
Papilloma Virus Insieme di numerosi virus (circa 65) dei quali 24 sono patologici per il tratto genitale Piccole escre-scenze (dette creste di gallo o condilomi) sui genitali esterni. Nei maschi sintomi quali uretrite, nelle donne lesioni alla cervice Rapporti sessuali non protetti Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo Alcuni tipi virali possono provocare lesioni cellulari tumorali presenti fino a 10 anni prima della comparsa di carcinoma del collo dell'utero
Sifilide Infezione batterica causata da Treponema Pallido Lesioni tondeggianti ed escre-scenze. Febbre, ingrossamento dei lifonodi, caduta dei capelli Rapporti sessuali non protetti, anche se non completi, via parenterale (siringhe), via trans-placentare Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo La malattia non trattata evolve con lesioni di vario genere fino a interessare il sistema nervoso provocando paralisi, sordità, demenza
Trichomonas Infezione vaginale di origine batterica, causata da un protozoo Asin-tomatica nella mag-gior parte dei casi, nelle donne dolore durante i rapporti, perdite vaginali Rapporti sessuali non protetti, uso promiscuo di oggetti personali (salviette, sanitari, ecc.) Rapporti sessuali protetti - uso del pre-servativo Modificando l'acidità (pH) vaginale può facilitare l'insorgenza di altre infezioni sessuali
Vaginite Infezione batterica causata da Haemophilus Vaginalis Asin-tomatica nella maggior parte dei casi. Prurito, arros-samenti, bruciore dei genitali, dolore durante i rapporti Rapporti sessuali non protetti, uso promiscuo di oggetti personali per l'igiene intima (salviette, sanitari, ecc.) Igiene personale scrupolosa Nessuna, in genere. La malattia è normalmente guaribile in 15 giorni
Candidosi Infezione fungina provocata da Candida Albicans Spesso asin-tomatica nei maschi. Irritazione vulvare e vaginale. Pareti vaginali ricoperte da materiale biancastro e caseoso Raramente dovuta a rapporti sessuali non protetti. Favoriti dall'uso indiscriminato di antibiotici o da immunodepressioni Igiene personale scru-polosa Nessuna, in genere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabella 2. Le Malattie Sessualmente Trasmesse

Denominazione

Metodi diagnostici

A chi rivolgersi Come si cura
Chlamydia

Colorazioni a fluorescenza per l'identi-ficazione nelle secrezioni genitali

medico dermosifilopatico, ginecologo antibiotici
Gonorrea Esame micro-scopico della secrezione e ricerca del gonococco medico dermo-sifilopatico antibiotici
Epatite B Ricerca anticorpi anti HBV epatologo interferone
Herpes genitale Diagnosi clinica sulla presenza e apparenza delle lesioni. Test di immuno-flourescenza. Test immuno-logici  (ELISA) medico dermo-sifilopatico aciclovir o altri farmaci antivirali.
HIV (AIDS) Test immuno-logici immunologo politerapia con farmaci antivirali
Papilloma Virus Citologia (Pap-test), colposcopia, peniscopia e esame istologico medico dermosifilopatico terapie chirurgiche (escissione, crioterapia...) e farma-cologiche (Podofillina, Immuno-modulatori, Interferone)
Sifilide Ricerca del Treponema nelle lesioni. VDRL (Venereal Disesease Research Laboratory) e altri esami sierologici medico dermosifilopatico penicillina
Trichomonas Esame micro-scopico della secrezione vaginale   metronizadolo
Vaginite Esame micro-scopico della secrezione vaginale ginecologo, andrologo antibiotici
Candidosi Esame micro-scopico della secrezione e ricerca della candida ginecologo, andrologo farmaci antimicotici per via sistemica e/o locale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cosa possiamo fare sempre:
- curare scrupolosamente l’igiene personale, generale e intima
- evitare l’uso promiscuo di oggetti da toilette (salviette e strumenti per l’igiene personale)
- evitare lo scambio di siringhe e di oggetti taglienti in genere
- praticare il sesso sicuro usando il preservativo, specialmente in caso di rapporti casuali o
  promiscui
- prevedere l’autotrasfusione in caso di intervento chirurgico pianificato
- evitare tatuaggi e piercing in genere, in particolare presso operatori privi delle necessarie
  garanzie igieniche e sanitarie
- evitare i contatti sessuali in presenza di abrasioni, infiammazioni o piccole ferite nell’area
  genitale

venerdì 7 marzo 2008


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