La crescita dei bambini nati dalla fecondazione
in-vitro (IVF) e dalla ICSI è paragonabile a quella degli altri bambini. La notizia è il risultato di uno studio svolto in collaborazione tra l’Università di Londra e quella di
Ulster (Irlanda).
Sono stati pubblicati diversi articoli discordanti riguardo l’effetto dell’IVF e della ICSI sulla crescita dei bambini nati attraverso queste tecniche. Alcuni studi hanno dimostrato che i bambini concepiti “artificialmente” potrebbero avere una tendenza ad essere più alti della norma, a causa di alcuni meccanismi genetici che risultano alterati durante le procedure in-vitro.
Il Dr. Sutcliffe ha svolto uno studio comparativo tra i bambini nati in Inghilterra con procedure IVF, ICSI o in seguito a concepimento naturale. Sono stati monitorati circa 150 bambini per gruppo a partire dalla nascita fino all’età di 12 anni. Sono stati misurati l’altezza e il peso a diversi intervalli: alla nascita, a 5 anni, a 7-9 anni e a 10-12 anni. Alla nascita è stata misurata anche la circonferenza della testa. Dal confronto di questi parametri alle diverse età non è risultata nessuna differenza significativa.
Questo studio offre un confortante sostegno alla tesi che la crescita fino a i 12 anni dei bambini nati da IVF e ICSI non è significativamente diversa da quella dei bambini concepiti naturalmente. Nonostante ciò altri studi sono necessari per approfondire gli effetti della fecondazione assistita sullo sviluppo durante la pubertà e nella vita adulta.