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La menopausa precoce (fallimento ovarico prematuro)

letto 12301 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

La parola "menopausa" si riferisce all'ultimo ciclo mestruale, mentre il termine "menopausa prematura" o precoce viene impiegato quando la menopausa ha luogo prima del quarantesimo anno di età della donna.

In genere la menopausa non ha luogo prima dei 40-50 anni di età, tuttavia l'incapacità ovarica precoce può presentarsi a età diverse e in molte forme. Se la menopausa precoce si manifesta prima della pubertà, il soggetto non avrà sviluppo sessuale e non comparirà la prima mestruazione (menarca). Se la condizione si presenta dopo la pubertà, la donna soffrirà a un certo punto di amenorrea (assenza del ciclo mestruale) e di infertilità. La diagnosi di menopausa precoce può essere un'esperienza devastante per la donna e per la sua famiglia.

Al momento (nei paesi nei quali è consentito farlo), l'unica possibilità di concepire per una donna con menopausa precoce, consiste nella donazione dell'ovulo e in futuro dovrebbe essere possibile ripristinare la funzionalità ovarica in donne con una storia familiare di menopausa precoce attraverso il trapianto del loro tessuto ovarico, appositamente congelato, in precedenza proprio per consentire il concepimento naturale. Un'altra opzione futura è "l'aploidizzazione" del nucleo somatico di una persona che non ha ovociti o spermatozoi. In pratica in questi pazienti si trasformano alcune loro cellule del corpo in altrettanti ovociti (anche con l'aiuto di citoplasma ovocitario donato) o spermatozoi che possono essere usati normalmente per la fecondazione e l'embrione risultante viene trasferito nell'utero. La donazione di embrione potrebbe rappresentare un'opzione se anche il partner maschile è sterile. Poiché nel caso della menopausa precoce la produzione di estrogeni è molto limitata, in genere si ricorre al trattamento ormonale sostitutivo per arginare gli effetti dell'invecchiamento precoce prodotti dalla menopausa o altri disturbi ad essa collegati (vampate di calore, abbassamento del tono dell'umore). La menopausa precoce riguarda circa l'1-3% delle donne, ed è responsabile di circa il 10% dei casi di amenorrea, e dell'1% di quelli di infertilità. Nella maggior parte dei casi le cause non vengono identificate, tuttavia tra quelle note troviamo:

- cause congenite, in assenza delle ovaie dalla nascita o in caso di mancato sviluppo delle ovaie ;

- anomalie cromosomiche come la sindrome di Turner, nella quale le ovaie contengono pochi follicoli;

- genetiche, nel caso in cui le ovaie della donna terminano la produzione di ovuli molto prima della maturità. Tra le cause possibili di questo fenomeno vi è un aumento della velocità di scomparsa dei follicoli. L'incidenza della incapacità ovarica precoce di tipo familiare (POF) delle menopause precoci varia tra il 4 e il 30%;

- la presenza di anticorpi ovarici, ove gli anticorpi agiscono contro le ovaie;

- ovaie danneggiate fisicamente da infezioni o dal trattamento di un tumore, come la radioterapia o la chemioterapia. Quest'ultimo caso è il più diffuso a causa della prolungata sopravvivenza dei pazienti con tumore grazie alle modalità diagnostiche e agli avanzati trattamenti oggi disponibili;

- le ovaie rimosse chirurgicamente (a causa di un tumore) o per altre ragioni.

venerdì 7 marzo 2008


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