Home page / Infertilità / La prevenzione dell'infertilità
Invia questa pagina a un amico
http://www.fertilita.org/index.asp?ItemID=6

Tua email

Email destinatario

Aggiungi un commento

chiudi

La prevenzione dell'infertilità

letto 6600 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)
Leggi anche:

         

La prevenzione
La strategia ideale è senza dubbio quella di prevenire grazie all'ausilio di esami particolari i disturbi della riproduzione. Molte cause di infertilità sono tuttavia ancora ignote, nell'uomo inoltre tanti fattori possono agire in modo silente e, pertanto, indisturbati. Anche le terapie migliori, poi, possono con l'età avanzata della donna, avere scarso successo. Tra le misure di prevenzione per il versante femminile, figurano innanzitutto gli esami per la ricerca di eventuali infezioni, i disturbi del ciclo, che possono indicare la mancanza di ovulazione, l'ambiente (l'inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta), e l'età. Dopo i 35 anni il calo della fertilità nella donna è infatti sensibile. Per quanto concerne l'uomo, invece, vi sono altrettante misure precauzionali da verificare, tra cui il varicocele, le infezioni, l'ambiente. Il varicocele è una causa molto frequente e precoce di infertilità, e può essere diagnosticata al più presto con una visita preventiva già dopo la pubertà. Un semplice intervento chirurgico o altre terapie possono prevenire danni irreversibili. Anche le infezioni dell'apparato genitale, che spesso si manifestano con scarsi sintomi come ad esempio bruciori urinari, devono essere curate subito e bene. Cure tardive possono portare a danni gravi nella produzione degli spermatozoi. L'ambiente poi gioca nell'uomo probabilmente un ruolo ancora più determinante che nella donna. Il "calore" è tra i peggiori nemici della fertilità così come l'inquinamento e una cattiva alimentazione. E' comunque fondamentale per l'uomo sottoporsi a una buona e non costosa prevenzione con l'esame del liquido seminale (spermiogramma) in giovane età. Molti sono infatti gli studi che attestano che negli ultimi decenni il numero degli spermatozoi nella media della popolazione dei paesi occidentali è diminuito. Spesso da una serie di indagini si viene a scoprire che nelle coppie infertili la responsabilità è dell'uomo per cause che agiscono a sua insaputa da oltre dieci anni e che, invece, un precoce esame del liquido seminale avrebbe potuto prevenire.

Cosa fare
Rivolgersi subito a uno specialista in ginecologia, in andrologia o a un centro specializzato: questa la prima regola da seguire per le coppie che dopo un certo lasso di tempo non riescono ad avere un bambino. Si parla di sterilità quando una coppia con una storia clinica apparentemente normale non riesce a concepire un figlio dopo almeno 1,5 - 2 anni di rapporti regolari non protetti. Tra i primi esami da seguire per la donna vi è innanzitutto la temperatura basale, grazie alla quale si può valutare da soli quando e se avviene l'ovulazione. Alla temperatura basale si aggiunge poi l'ecografia, che consente di osservare l'utero, le ovaie e la vescica e l'eventuale presenza di cisti o fibromi, mentre per vedere il profilo interno delle tube e dell'utero si effettua l'isterosalpingografia. Vi sono poi, a seconda dei casi, altri esami, come ad esempio il post-coital test, i prelievi del sangue per valutare la presenza degli ormoni, la laparoscopia, per dare un giudizio definitivo sullo stato delle tube, delle ovaie e della superficie esterna dell'utero (per vedere se le tube sono in grado di catturare l'ovulo non appena avvenuta l'ovulazione), l'isteroscopia, per osservare se vi sono ostacoli o deformazioni delle pareti che possono influire negativamente sull'infertilità e, infine, il cariotipo, che permette con un prelievo del sangue di vedere il numero e la forma dei cromosomi (corredo cromosomico). Per l'uomo l'esame fondamentale per la valutazione della fertilità è senza dubbio lo spermiogramma, ovvero l'osservazione delle caratteristiche del liquido seminale mediante l'esame di una piccola quantità dello stesso al microscopio. Altri esami importanti sono certamente la spermiocultura, cioè la ricerca di germi nel liquido seminale, gli esami ormonali, per sapere se lo spermiogramma insufficiente dipende da uno squilibrio ormonale, l'ecodoppler e, come per la donna, il cariotipo.

venerdì 7 marzo 2008


sterilità sterilità femminile sterilità femminile sintomi riproduzione riproduzione assistita sterilita cause fecondazione fecondazione in vitro andrologia sterilita maschile sterilita di coppia icsi forum spermiogramma varicocele oligospermia endometriosi ovaio policistico poliabortivita aborto ripetuto ginecologia
Articles in English 2001-2017 © www.fertilita.org | P.I./C.F: 05470161000 | Note legali | Condizioni di utilizzo | Mappa del sito | Ultimo aggiornamento: 20/02/2013
powered by G.H.T. s.r.l.
Aggiungi a MioYahoo!Aggiungi a iGoogle!Aggiungi a Netvibes