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L'ecografia del pene

letto 12569 volte | autore: Domenicantonio Comparato, medico chirurgo internista (vai al curriculum)

         

Il pene è costituito, non considerando i tegumenti superficiali, dai corpi cavernosi del pene, due strutture -una per lato- sulla superficie dorsale dell’organo e dal corpo cavernoso dell’uretra (che contiene la uretra stessa) situato sulla superficie ventrale. Tali corpi cavernosi presentano una struttura spugnosa riccamente vascolarizzata.

Come si svolge l'ecografia
Non è necessaria alcuna preparazione. Il paziente viene esaminato in decubito supino (sdraiato con addome rivolto verso l’alto). Una prima valutazione si effettuerà in condizioni basali. In casi particolari o per completezza di esame, si potrà indurre l’erezione farmacologia per iniezione diretta nei corpi cavernosi di farmaco a base di prostaglandine. In tale evenienza il paziente verrà monitorato fino alla risoluzione del quadro farmacologico (circa 30 min. con ampie variazioni individuali)

Malattie

> Induratio penis plastica (o malattia di la Peyronie)
Tale condizione che colpisce in definitiva uomini dai diciotto anni in su, è caratterizzata dalla formazione di placche fibrose alla periferia dei corpi cavernosi o nello spazio fra due corpi cavernosi. Può esistere in forma diffusa oppure zonale. Esistono vari stadi evolutivi. Il risultato finale è la formazione di placche fibrose che determinano spesso l’incurvamento del pene. La etiologia non è ben chiarita ma si ritiene che in individui predisposti, microtraumatismi possano indurre una esagerata produzione di tessuto collageno con conseguente fibrosi. Il ruolo di tale malattia sulla impotenza maschile è controverso anche se la distorsione peniena può indurre problematiche meccaniche, vascolari e psicologiche. L’ecografia sia in condizioni basali e sia dopo erezione farmacologia, è in grado di scoprire precocemente tale malattia, valutarne lo stadio e l’estensione e di guidare le scelte terapeutiche più spesso mediche ma anche chirurgiche

> Priapismo
Condizione caratterizzata da erezione persistente (a volte causata da eventi traumatici con creazione di fistole artero venose), spesso dolorosa. Esistono forme da iperafflusso di sangue arterioso e forme da diminuito deflusso di sangue venoso. Anche in questo caso l’ecografia ed il color doppler consentono in genere una corretta identificazione della patologia e della sua etiologia

> Impotenza
Secondo alcune statistiche l’impotenza colpisce circa il 15 per cento della popolazione maschile. Il 70 per cento è causata da problematiche vascolari. Importanti cause sono anche patologie neurologiche ed endocrinologiche nonché psicologiche. Frequenti le forme miste. In questi casi si esegue una prima ecografia basale peniena per valutare la struttura a riposo dei corpi cavernosi, estendendo l’esame anche per via addominale ai vasi iliaci per escludere problematiche vascolari alte. Successivamente si induce la erezione farmacologica e si effettuano rilievi doppler e color doppler vascolari. In base a tali rilievi si potrà discriminare i soggetti normali da quelli con condizioni di ipoperfusione (minor sangue in arrivo) o da aumentato deflusso (nei quali il sangue si allontana dal pene rapidamente). Minore perfusione e mancata persistenza di sangue nei corpi cavernosi penieni sono infatti fenomeni alla base della flaccidità peniena.

> Tumori penieni
Sono rari. Anche in questi casi l’ecografia ed il color doppler offrono utilissimi contributi alla diagnosi

> Malattie dell’uretra peniena
L’uretra peniena può essere studiata sia in condizioni basali che dopo introduzione di gel o durante minzione. In tale maniera saranno visibili patologie uretrali come restringimenti, polipi, cisti, diverticoli, etc).

martedì 11 marzo 2008


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