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Preparazione del liquido seminale: l'ESP, Extended Sperm Preparation

letto 9690 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Nei pazienti con criptozoospermia (numero molto basso di spermatozoi nell’eiaculato) che presentano al controllo del liquido seminale una concentrazione di spermatozoi estremamente bassa ,quasi in situazione di azoospermia, può capitare che il giorno in cui la coppia viene sottoposta ad ICSI , non si riesca a trovare nessuno spermatozoo nell’eiaculato. In questo caso come alternativa,vengono usati spermatozoi testicolari, prelevati tramite TESE.

Tuttavia in pazienti con gravi difetti testicolari, non sempre la biopsia testicolare dà risultato positivo, cioè non sempre si riescono a trovare spermatozoi o molto spesso, si trovano solo quelli completamente immaturi.

Per cercare di superare questi problemi è stata proposta una nuova strategia, che prevede la creazione di 2 campioni di spermatozoi, uno che contiene quelli freschi e l’altro quelli raccolti il giorno prima della ICSI e tenuti in coltura tutta la notte.

Questa nuova tecnica, detta EXTENDED SPERM PREPARATION (ESP), prevede la produzione di due campioni di liquido seminale prelevati ad un intervallo di 2 ore l’uno dall’altro. Dopo aver centrifugato il seme e tenuto a 37 °C per 10 minuti, lo si osserva al microscopio a contrasto di fase. Gli spermatozoi mobili o ancora vivi sono identificati con i tests di vitalità in uso, che permettono di valutarne la motilità e vitalità. Con ESP si ha una sopravvivenza degli spermatozoi dopo 24 h del 50% . In questo modo il giorno del prelievo ovocitario si rischia meno di non avere spermatozoi.

martedì 11 marzo 2008


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