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IUI, l'Inseminazione IntraUterina

letto 43546 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Consiste nell’iniettare degli spermatozoi opportunamente “preparati” nella cavità uterina, il giorno dell’ovulazione. In caso di normale ovulazione non si effettua la stimolazione ma si fa in ciclo naturale, altrimenti , come per le altre tecniche di fecondazione assistita anche in questa la stimolazione delle ovaie consente di controllare e di migliorare l’ovulazione se necessario. Il liquido seminale viene preparato in laboratorio: gli spermatozoi selezionati (i più mobili) vengono iniettati direttamente nell’utero per mezzo di un sottile tubicino di plastica (catetere). Questa tecnica, totalmente indolore, permette di oltrepassare la barriera che potrebbe porre il muco cervicale (sterilità cervicale) e di avvicinare gli spermatozoi agli ovociti.

La stimolazione ovarica
La stimolazione ovarica comincia tra il 3° e il 5° giorno del ciclo (1° giorno del ciclo = 1° giorno delle mestruazioni), e consiste in iniezioni quotidiane intramuscolari o sottocutanee a base di ormone follicolostimolante (FSH). La sorveglianza della stimolazione inizia l’ 8° giorno del ciclo circa ( dipende dal tipo di ciclo della donna ) e si avvale dell’ecografia per contare e misurare i follicoli e valutare lo spessore dell’endometrio, e del dosaggio ormonale per controllare il valore dell’estradiolo (E2). Il continuo monitoraggio (ogni 24 o 48 ore) è indispensabile per adattare il trattamento alla qualità osservata della stimolazione. Una volta raggiunte una sufficiente stimolazione e maturazione follicolare si può dar luogo all’ovulazione, la cui realizzazione comporta l’interruzione di tutti gli altri trattamenti. La stimolazione si avvale di farmaci a base di gonadotropina corionica umana (HGC), che mima un picco di omone luteizzante (LH), tuttavia essa viene eseguita solo se i parametri del monitoraggio sono soddisfacenti. In rari casi la risposta ovarica è troppo forte (iperstimolazione) e richiede l’arresto del trattamento pena il rischio di gravidanza multipla; in altri casi, l’abbandono del tentativo può essere motivato da una cattiva risposta ovarica (ipostimolazione), che richiederà la modifica del protocollo terapeutico prima di un ulteriore tentativo.

Inseminazione intrauterina (IUI)

Raccolta e trattamento dello sperma
La raccolta ha luogo il giorno dell’inseminazione, per masturbazione. Si effettua dopo un periodo di astinenza sessuale di 3-5 giorni, ed è indispensabile che l’uomo urini prima della raccolta per “pulire” l’uretra ed evitare contaminazioni batteriche; è per questa ragione che si chiede agli uomini di lavarsi con cura le mani e il pene prima della raccolta. Dopo la raccolta, lo sperma viene preparato in laboratorio per riprodurre le modifiche subite durante un rapporto sessuale quando gli spermatozoi attraversano il muco cervicale. Con un metodo chiamato “capacitazione” in cui viene separato il plasma seminale dagli spermatozoi, eliminando i resti cellulari e altre cellulee si selezionano gli spermatozoi mobili e morfologicamente normali adatti alla fecondazione. Il principio consiste nel separare le cellule in funzione della loro mobilità, facendo loro attraversare liquidi di differente densità, e centrifugandole. Gli spermatozoi più mobili attraverseranno tutti gli ostacoli con facilità, quindi verranno purificati in un apposito liquido di coltura. A questo stadio, gli spermatozoi selezionati sono pronti per fecondare l’ovocita.

Inseminazione
Gli spermatozoi vengono iniettati nell’utero per mezzo di una piccolissima sonda (catetere) introdotta nel collo dell’utero. La paziente può riprendere immediatamente le sue normali attività

Dopo l’inseminazione
Nella maggior parte dei casi non è richiesto alcun trattamento particolare. Se il tentativo fallisce il ciclo mestruale riprende normalmente in circa 12 giorni, e se non compare entro il 18° giorno la donna dovrà sottoporsi a test di gravidanza per verificare l’avvenuta fecondazione

I risultati
La percentuale di riuscita è compresa tra il 10 e il 15% a ogni ciclo. La gravidanza è del tutto normale. Tuttavia sono relativamente frequenti le gravidanze multiple: 15% gemellari, 3% triple. In caso di fallimento si può procedere a ulteriori tentativi, di solito intervallati da un periodo di riposo. Non vi è un numero massimo di tentativi da effettuare, ma se dopo vari tentativi si ha sempre un fallimento allora è bene indirizzarsi verso altri metodi di fecondazione assistita, perché evidentemente il problema è più impegnativo e non risolvibile con questo metodo.

martedì 11 marzo 2008


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