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La Fecondazione in Vitro e l'Assisted Hatching

letto 12820 volte | autore: Sebastiana Pappalardo, biologa (vai al curriculum)

         

Le tecniche di fecondazione in vitro (IVF): l'Assisted Hatching
La procedura di Assisted Hatching consiste nell'assottigliare o praticare una piccola apertura nella zona pellucida, lo strato protettivo che circonda l'embrione. L'Assisted Hatching si è rivelato utile per migliorare il successo di impianto degli embrioni. Infatti, in alcune donne la zona pellucida diventa più resistente, e questo fenomeno complica la procedura di impianto. Si tratta di una  semplice tecnica di micromanipolazione.

Appena prima di trasferire  gli embrioni in utero, si tratti di embrioni freschi o congelati, viene praticato nella zona una piccola apertura  o la zona viene assottigliata con una tecnica di micromanipolazione. Il processo viene ripetuto per ogni embrione. I metodi correntemente impiegati per l'Assisted Hatching sono chimici, meccanici o con il laser. Il processo danneggia al massimo l'1% degli embrioni. Alcuni centri non eseguono questa tecnica quando è disponibile un solo embrione, perché la sua eventuale distruzione rischierebbe  un trasferimento nullo. Gli embrioni "trattati" vengono trasferiti nella cavità uterina, come sempre. In alcuni casi il trattamento è preceduto dall'assunzione di antibiotici per prevenire eventuali infezioni proprio perché l'Assisted Hatching priva l'embrione dello strato protettivo che lo protegge dalla presenza di agenti pericolosi presenti nell'utero.

Il successo dell'Assisted Hatching varia molto in funzione dei singoli centri, probabilmente in relazione alle differenze soggettive tra i pazienti, all'esperienza e alla tecnica impiegata per l'Hatching in sé. Alcuni centri non riportano alcun beneficio dalla pratica indiscriminata dell'Assisted Hatching a tutti i pazienti, mentre altri riferiscono di miglioramenti significativi nelle percentuali di gravidanza e di successo degli impianti quando la procedura è stata effettuata in gruppi selezionati di pazienti.

Per chi è utile l'Assisted Hatching

  • donne di età superiore a 39 anni, che impiegano per la fecondazione ovuli propri
  • donne che presentano fallimenti ricorrenti dell'impianto degli embrioni (tre o più transfer di embrioni senza gravidanza)
  • donne i cui embrioni presentano una zona pellucida spessa
  • donne con elevati livelli di ormone follicolostimolante (FSH)

martedì 11 marzo 2008


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