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Fallimento della Fecondazione Assistita: l'importanza del centro

letto 24206 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Fallire uno o più tentativi di Riproduzione assistita rappresenta un’esperienza abbastanza comune per chi si sottopone a queste tecniche perché in genere sono meno numerosi i tentativi che riescono rispetto a quelli che falliscono.

Soprattutto da un punto di vista psicologico si tratta di un’esperienza difficile che chi non ha provato non può capire, specialmente quando ciò si verifica molte volte. Non bisogna, però, scoraggiarsi perché forse si può trovare la causa degli insuccessi e correggerla.

Il fallimento di tentativi,  inoltre, comporta spesso problemi di tipo economico. Infatti non tutti si possono permettere di spendere più volte per interventi che sono molto costosi ; per questo è necessario cercare di ridurre al minimo i costi pur mantenendo i livelli delle terapie più elevati  possibili.

 Infine i tentativi comportano un notevole dispendio di tempo (monitoraggio, terapie,  riposo dopo il transfer). Per questa ragione bisogna concentrare le energie (sia nella coppia che nel centro) al massimo in ciascun tentativo.

Qui vogliamo spiegarvi  perché i tentativi possono fallire e che cosa noi facciamo quando ciò accade. Naturalmente questa descrizione è generica e non può sostituire il consiglio diretto per il caso specifico.

Infatti riteniamo che il segreto del successo sia la personalizzazione delle terapie, in tutte le fasi del ciclo ed in particolare durante la stimolazione.

Cause del fallimento
E’ necessario anzitutto precisare che i risultati dei cicli di riproduzione assistita in generale dipendono principalmente da 2 o 3 fattori: la qualità del centro (ci sono centri che hanno meno del 10% di gravidanze e centri che hanno oltre il 50%) ,
l’età della donna (maggiore è l’età minori sono i risultati specialmente dopo i 50 anni), la risposta ovarica alla stimolazione (che in genere è legata  all’età della donna) . Perciò le cause principali di fallimento sono dovute:

  • A scarsa qualità del centro cui ci si affida
  • Età avanzata della donna
  • Cattiva risposta alla stimolazione ovarica

L'embrione
Questi fattori incidono negativamente sulla qualità dell’embrione dal quale dipende principalmente l’insuccesso del ciclo. Infatti si sa che l’impianto è legato anche all’utero però a quest’ultimo in misura molto minore che all’embrione.

La qualità dell’embrione  a sua volta dipende principalmente da  quella dell’ovocita (in misura notevolmente più ridotta  dello spermatozoo). Cattivi ovociti dipendono in genere da una cattiva stimolazione. Embrioni buoni hanno 4 o 6 cellule che sono uguali a 48 ore dalla fecondazione. Anche un numero ridotto di embrioni trasferiti è spesso causa  di insuccesso. E’ noto che specialmente nelle donne di età più avanzata bisogna trasferire  molti embrioni per avere buone possibilità.

Tranfer: il transfer degli embrioni è una manovra molto delicata, spesso difficile, in ogni caso critica perché se si sbaglia una manovra che dura pochi secondi si rischia di bruciare il lavoro fatto prima! I transfer sbagliati sono molti di più di  quanto si creda.

Utero: a volte l’utero presenta miomi, polipi o altre formazioni che possono impedire  l’impianto dell’embrione o favorire l’aborto. Questo può accadere se l’utero non viene studiato bene prima e questi difetti non vengono riconosciuti ed eliminati

Fattore immunologico: numerosi studi riportano la presenza di anticorpi circolanti di vario tipo che potrebbero impedire l’impianto favorire l’aborto. Uno studio di questi anticorpi dovrebbe essere fatto in caso di fallimento nei cicli di riproduzione Assistita.

Fattore psicologico: si discute molto se l’ansia o altri fattori psicologici possano giocare un ruolo nel mancato impegno embrionale. Sembra che eccessive e scoordinate contrazioni dell’utero possano ostacolare l’impianto stesso. Forse condizioni psicologiche avverse possono influire sulla contrattilità uterina ma ciò non appare ben documentato. Certamente condizioni di rilassamento sono benefiche per un normale andamento dei cicli di FIVET O ICSI.

martedì 11 marzo 2008


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