Home page / Endometriosi / Endometriosi e Fecondazione Assistita
Invia questa pagina a un amico
http://www.fertilita.org/index.asp?ItemID=94

Tua email

Email destinatario

Aggiungi un commento

chiudi

Endometriosi e Fecondazione Assistita

letto 31026 volte | autore: Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita (vai al curriculum)

         

Sebbene sembri che il trattamento chirurgico possa dare, in diversi casi, dei benefici indiscutibili  al trattamento dell’infertilità aumentando la percentuale di gravidanze in tutti gli stadi dell’endometriosi e con risultati sicuramente maggiori rispetto al solo trattamento medico, è altrettanto vero che l’efficacia di queste due terapie deve ancora essere provata in generale.

In effetti, si è visto come la terapia medica da sola non migliori il potenziale di fertilità.

L’associazione dei due trattamenti sembra avere un senso soprattutto se la terapia medica è effettuata prima dell’intervento, anche se non ci sono ancora dati omogenei sulla sua effettiva utilità, con lo scopo di:

  • agevolare la chirurgia
  • ridurre la vascolarizzazione e l’infiammazione pelvica
  • aumentare la percentuale di gravidanza
  • ridurre il rischio di recidiva della malattia
  • evitare il ritardo tra l’intervento ed il tentativo di gravidanza

E’ stato inoltre dimostrato come la terapia medica dopo la terapia chirurgica non migliori la prognosi della sterilità rispetto alla sola terapia chirurgica. Inoltre i costi e il ritardo nella fertilità sono a sfavore della terapia medica postoperatoria. Del resto la durata dell’astinenza dopo la terapia chirurgica dovrebbe essere stabilita tenendo conto dell’età della paziente per non ritardare troppo l’intervento della fecondazione assistita. Quando la chirurgia non riesce a restituire la fertilità, il reintervento è stato proposto con risultati, però, insoddisfacenti.
 
Sicuramente con l’estensione delle indicazioni della FIVET all’infertilità non solo tubarica ma anche peritoneale è stata offerta alle pazienti endometriosiche una possibilità di scelta molto importante.

Ed, in effetti, Pagidas e collaboratori hanno valutato l’efficacia del reintervento rispetto a quello della FIVET in un gruppo di 41 pazienti con endometriosi agli stadi III-IV, che non avevano ottenuto risultati dopo l’intervento iniziale; il tasso cumulativo di gravidanza dopo un ciclo di FIVET è risultato significatamente più alto che con il reintervento (33,3% contro 24,4%). 

Nel corso degli ultimi anni, sulla base dell’esperienza diretta derivata dall’applicazione clinica delle tecniche di riproduzione assistita, oltre al problema della relazione tra endometriosi ed infertilità sono sorti altri quesiti come:
A) in quale stadio di endometriosi legata all’infertilità devono essere impiegate le tecniche di fecondazione assistita?
B) Queste tecniche forniscono realmente dei risultati superiori al trattamento convenzionale medico o chirurgico?
C) La presenza di endometriomi ovarici influenza le tecniche di riproduzione?
D) Il pretrattamento con analoghi del GnRH migliora i risultati delle tecniche di fecondazione assistita?

Per quanto riguarda la presenza di endometriomi ovarici (cisti ovariche) nelle pazienti infertili che entrano in un programma di fecondazione assistita la maggiore preoccupazione è quella dell’effetto negativo che potrebbero avere per risposta alla stimolazione ovarica. Dicker et al. hanno ripetuto il pick up di oociti dopo aver aspirato gli endometriomi sotto guida ecografia transvaginale; hanno visto che l’aspirazione delle cisti prima dell’induzione per FIVET è utile, visto che al secondo ciclo si è riusciti ad ottenere un numero significativamente più elevato di oociti, più embrioni ed un tasso di gravidanza per ciclo del 24%.

Secondo alcuni altri autori non esisterebbero differenze tra il prelievo ovocitario eseguito con o senza la presenza delle cisti. Per noi non sembrerebbe esserci differenza significativa per lo meno fino a quando la cisti non supera i 3 cm di diametro. In caso contrario è preferibile asportarla prima per via laparoscopica o altrimenti aspirarla per via vaginale sotto guida ecografia se si vuole iniziare subito il ciclo di stimolazione per evitare qualsiasi ritardo nel trattamento (età della paziente o necessità di pianificazione). Come detto precedentemente la terapia medica da sola non è sufficiente a risolvere il problema della sterilità bensì è utilizzata con successo nel trattamento della sintomatologia dolorosa dell’endometriosi. Non ci sono, infatti, studi di controllo che evidenziano la loro efficacia nel migliorare la prognosi della sterilità.

martedì 11 marzo 2008


sterilità sterilità femminile sterilità femminile sintomi riproduzione riproduzione assistita sterilita cause fecondazione fecondazione in vitro andrologia sterilita maschile sterilita di coppia icsi forum spermiogramma varicocele oligospermia endometriosi ovaio policistico poliabortivita aborto ripetuto ginecologia
Articles in English 2001-2017 © www.fertilita.org | P.I./C.F: 05470161000 | Note legali | Condizioni di utilizzo | Mappa del sito | Ultimo aggiornamento: 20/02/2013
powered by G.H.T. s.r.l.
Aggiungi a MioYahoo!Aggiungi a iGoogle!Aggiungi a Netvibes